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Università di Bologna ed handicap: chi studia valuta i servizi

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10 vengono coinvolti e che, spesso, sono influenzati dai pregiudizi presenti nella nostra società: esso, quindi, cerca di realizzare e diffondere una “nuova cultura dell’handicap”, partendo proprio dai bambini delle scuole di ogni ordine e grado sino a rivolgersi anche al mondo del lavoro e, ultimamente, anche a quello universitario. Il capitolo terzo descrive, quindi, le attività svolte dal gruppo Calamaio e i diversi progetti da loro realizzati. Infine si descrivono i tre incontri, realizzati nel gennaio- febbraio 2002, condotti dagli operatori del Calamaio e rivolti al personale di alcune Biblioteche dell’Università di Bologna. Attraverso questi tre capitoli si cerca di informare gli studenti disabili ma anche coloro che offrono i servizi all’interno dell’Ateneo. Fornendo un adeguato rapporto sulle opportunità esistenti, si vuole metterle in pratica, migliorando così la vita universitaria di ciascun studente inabile. Il quarto capitolo riporta l’analisi dettagliata delle interviste rivolte agli studenti disabili iscritti all’Università di Bologna; per ciascuno sono stati presi in considerazione i diversi aspetti della vita: i dati anagrafici; le abitazioni presso le quali dimorano sia nella città universitaria sia nella città di residenza; le uscite; i luoghi di studio e, quindi, le Facoltà alle quali sono iscritti ma anche le Biblioteche, le librerie, gli altri Uffici; l’impegno civile e il tempo libero; l’eventuale svolgimento della tesi di laurea e la possibile occupazione lavorativa; i viaggi; i mezzi e i modi di comunicazione. Il quinto capitolo si concentra sull’analisi degli incontri con i Presidi delle Facoltà considerate ma anche con il personale delle Portinerie, delle Segreterie, delle Biblioteche e, infine, con i rappresentanti degli studenti delle relative Facoltà. L’intento degli ultimi due capitoli era quello di mettere a confronto le due facce di una stessa realtà, in modo tale da evidenziare i suoi punti di forza ma anche e soprattutto le sue carenze: quest’ultimo aspetto non vuole rappresentare una critica in negativo, bensì uno stimolo dal quale partire per cercare di migliorare la situazione

Anteprima della Tesi di Renata Piccolo

Anteprima della tesi: Università di Bologna ed handicap: chi studia valuta i servizi, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Renata Piccolo Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.