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Università di Bologna ed handicap: chi studia valuta i servizi

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14 tipologia del deficit, analizzare le loro esigenze ed i servizi offerti 3 . Sinora l’ISTAT si è interessato di quantificare totalmente i soggetti disabili presenti in Italia e di classificarli in base al sesso e alle fasce d’età d’appartenenza; una categoria a parte è rappresentata dai soggetti con Sindrome di Down. L’importanza che viene data alle conoscenze statistiche è dovuta al fatto che solo conoscendo bene la realtà è possibile intervenire su questa programmando adeguatamente le risorse a disposizione. Sulla base dei dati ISTAT 4 rilevati nel 1994, è possibile affermare che le persone disabili sono 2.677.000 –pari al 5% della popolazione- di cui 900.000 hanno un deficit grave; tra loro 2.362.000 vivono presso le famiglie di appartenenza e 750.000 di queste hanno un deficit grave. La maggior parte di costoro è affetta da deficit motorio (900.000 persone), seguita da persone sorde (590.000), da disabili mentali (309.000), da non vedenti (370.000) e da sordomuti (45.000); inoltre la maggioranza di tali persone è rappresentata da anziani i quali, a loro volta, sono prevalentemente donne. Bisogna poi ricordare coloro che sono affetti da malattie invalidanti, quali l’epilessia o l’Alzheimer. L’analisi statistica può proseguire esaminando la presenza delle persone disabili nelle diverse zone d’Italia: si osserva un tasso di disabilità del 6% nell’Italia insulare e del 5,2% nell’Italia Meridionale, mentre esso scende al 4,4% nell’Italia Nord-Orientale e al 4,3% nell’Italia Nord-Occidentale; nell’Italia Centrale si ha un tasso di disabilità del 4,8%. La stessa struttura geografica si osserva per gli uomini e per le donne. Le ultime ricerche a disposizione, svolte nel 2001 su tutto il territorio italiano, rilevano un numero di persone disabili pari a 2.824.000, di cui 96.0000 maschi e 1.864.000 femmine; queste ultime vengono maggiormente colpite da disabilità in quanto hanno una longevità maggiore. 3 Intervento di C. Hanau durante la 1° Conferenza Regionale sulle Politiche dell’Handicap organizzato dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con ASPHI. 4 www.handicapincifre.it
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Università di Bologna ed handicap: chi studia valuta i servizi

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Informazioni tesi

  Autore: Renata Piccolo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Andrea Canevaro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 231

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