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La Luce naturale al Cinema. Barry Lyndon e I Giorni del Cielo

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11 attendere grandi narratori come Hitchcock (e come lui gli altri autori la cui carriera sta a cavallo del passaggio dal muto al sonoro) per poterci permettere di vedere un film, togliendo il sonoro e i dialoghi, e nonostante tutto capire. Il cinema a colori è stato anch'esso d'impaccio ai direttori della fotografia: le prime pellicole a colori erano meno sensibili di quelle in bianco e nero. Occorreva inondare il set di luce perché si vedesse qualcosa e il risultato era un'arlecchinata piatta, priva di effetti. A intervalli regolari, ma inesorabilmente, il cinema e la luce del periodo del muto vengono riscoperti. «L'enfant sauvage è un omaggio alla fotografia del cinema muto. I direttori della fotografia che lavoravano con i grandi registi scandinavi (Dreyer e Stiller), americani (Griffith e Chaplin), o francesi (Feuillade) realizzavano una bellissima illuminazione. Costruivano set all'aperto, senza soffitti e quando non era possibile lavorare all'ombra, schermavano la luce con dei veli. Utilizzavano la luce naturale, sia perché non avevano denaro per ricorrere a quella artificiale, sia perché non disponevano delle troupes di elettricisti e delle tecnologie che si sono sviluppate più tardi. Il loro stile austero, senza affettazione, aveva una precisione purissima, purtroppo perduta ai nostri giorni: i paesaggi, i volti, gli oggetti chiedevano soltanto di essere ripresi per quello che erano, per la loro bellezza disadorna, priva di pathos, come quella del primo sguardo sul mondo.» 3 Il cinema espressionista è stato il primo a manipolare la luce e l'ombra a fini espressivi. Le atmosfere de Das Kabinett des Doktor Caligari (Il 3 Nestor Almendros, Direttore della fotografia, Istituto cinematografico dell’Aquila “La lanterna magica”, L’Aquila 1988, p. 77.

Anteprima della Tesi di Corrado Serri

Anteprima della tesi: La Luce naturale al Cinema. Barry Lyndon e I Giorni del Cielo, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Corrado Serri Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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