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Il rilancio delle infrastrutture, un problema economico-politico-sociale, la terra, il mare e il cielo a confronto

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8 Dall’ottobre del 2002 al 31 dicembre 2003 il Dicastero ha presentato e fatto approvare al Cipe i primi 40 progetti delle principali infrastrutture programmate per un importo di 30 miliardi di euro. Tali opere sono già finanziate per oltre un terzo del loro valore finale. Nel primo semestre del 2004 sono state prodotte dalla Struttura Tecnica di Missione e avviate al Cipe, le istruttorie di ulteriori 30 opere infrastrutturali, per il cui avvio si richiede un finanziamento di circa 5 miliardi di euro. Tali istruttorie sono già state approvate nelle sedute preliminari del Cipe, mentre attendono ancora l'approvazione definitiva, che presumibilmente avverrà entro agosto. Dell’intero Piano decennale sono state quindi avviate in circa due anni e mezzo pressoché il 50% delle opere, il che mi sembra un ottimo risultato che comincia a dare i primi frutti in termini di volume di appalti aggiudicati e conseguenti ricadute sull’occupazione e sull’economia in genere. Il sistema messo in atto con la Legge obiettivo sta effettivamente realizzando tali obiettivi attraverso un complesso di regole contestualmente ideate in modo armonico, un monitoraggio propulsivo dell’andamento del programma dalle fasi di progettazione a quelle di realizzazione, una vigilanza anti-crimine appositamente predisposta per il programma e infine un sistema di supervisione affidato ai Commissari di Governo specificamente nominati per la Legge obiettivo. Tali dispositivi sono già operativi ed io ritengo che siano sulla buona strada. Il Programma procede bene in tutti i settori. Unica preoccupazione ci viene dalla disponibilità delle risorse finanziarie che, come sappiamo, nel nostro Paese sono limitate dall’ingente debito pubblico sussistente. Tuttavia tale difficoltà risulta meglio contrastabile nel settore delle autostrade, laddove è possibile attingere al sistema dell’autofinanziamento attraverso il pedaggio autostradale. Vi sono altri campi nei quali è possibile operare attraverso la finanza di progetto. Il settore ferroviario è certamente quello per il quale attualmente occorre sostenere lo sforzo finanziario maggiore. L’Italia, nel campo della costruzione delle grandi opere, dopo il cosiddetto miracolo economico è stata validamente presente in tutto il Mondo e lo è ancora. Quello che oggi sta avvenendo, è la ripresa in Italia di una attività che era stata interrotta negli ultimi venti anni, generando oltretutto un gap infrastrutturale nei confronti degli altri paesi industrializzati. La ripresa dell’attività delle costruzioni in Italia, grazie alla

Anteprima della Tesi di Sebastiano Provenzano

Anteprima della tesi: Il rilancio delle infrastrutture, un problema economico-politico-sociale, la terra, il mare e il cielo a confronto, Pagina 3

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Sebastiano Provenzano Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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