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Il rilancio delle infrastrutture, un problema economico-politico-sociale, la terra, il mare e il cielo a confronto

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12 per promuovere utili esperienze in quelle aree in cui i processi di crescita urbana – particolarmente intensi negli anni Settanta durante i quali ancora consistenti erano i fabbisogni residenziali – hanno prodotto insediamenti residenziali carenti per qualità ambientale e per dotazione di servizi e tali da caratterizzarli negativamente, per l’assenza di luoghi riconoscibili e per lo scarso significato urbano degli aggregati edilizi, rispetto alle altre zone più consolidate. In questo quadro di iniziative positive, l’elemento di difficoltà emerso è rappresentato dal problema di individuare una chiara separazione delle competenze tra Stato e Regioni a seguito delle modifiche introdotte all’articolo 117 della Costituzione. E questa ambiguità è stata spesso utilizzata da alcune Regioni governate dalle opposizioni per rallentare l’azione del Governo. È vero, la mobilità è l’asse portante del processo di sviluppo di un Sistema-Paese. Consapevole di questo assunto, il Governo ha posto fra le priorità della propria agenda l’avvio e il completamento delle grandi opere infrastrutturali, la modernizzazione del settore dell’autotrasporto unito ad un forte impulso per lo sviluppo delle “Autostrade del mare” ed infine, l’impegno per il risanamento del settore del trasporto aereo. Al fine di garantire il diritto alla mobilità in una cornice di maggiore sicurezza, è intervenuto poi sul Codice della Strada, apportando i necessari miglioramenti e introducendo, grazie alla patente a punti, utili incentivi in tal senso. Tali interventi sono attuati nella consapevolezza che il loro apporto sinergico è una conditio sine qua non per garantire al Paese una maggiore competitività, che sia però compatibile con l’ambiente e il territorio, in modo da tradursi in un effettivo miglioramento delle condizioni di vivibilità di ogni cittadino. La difficile conformazione morfologica del nostro Paese, infatti, non deve essere percepita come un ostacolo allo sviluppo delle vie di comunicazione, bensì come una singolarità in grado di tradursi in un punto di forza, vero asset strategico per la crescita dell’Italia. Questo “stivale” frastagliato che si allunga fino al cuore del Mediterraneo è in realtà una sorte di ponte naturale che assicura l’importante collegamento fra l’Europa e il Medio Oriente; la consapevolezza di questo fondamentale ruolo civile e culturale, oltre che economico, spinge il Governo a impegnarsi per valorizzare al meglio tale posizione privilegiata. Ed è proprio questa singolarità a garantire la nostra più grande ricchezza: quegli oltre ottomila km. di costa, su cui si affacciano porti tecnologicamente

Anteprima della Tesi di Sebastiano Provenzano

Anteprima della tesi: Il rilancio delle infrastrutture, un problema economico-politico-sociale, la terra, il mare e il cielo a confronto, Pagina 7

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Sebastiano Provenzano Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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