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Le migrazioni franco-algerine prima e dopo l'11 settembre

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14 dipanare la matassa, sia delle relazioni interrotte, sia dei rapporti reciproci perduranti. Bisogna vedere, nel presente caso, non la particolarità algerina, ma la specificità dei rapporti franco-algerini, in modo da non isolare artificialmente nessuno dei due popoli, scongiurando così il rischio di trattarli come realtà che non si rapportano fra loro: l’attenzione, certamente non esclusiva, alla relazione è la via che permette di esplorare le connessioni che vi sono fra ambiti che corrono il pericolo di venir impropriamente separati. Concepire i popoli come disgiunti, vederli come autoreferenziali e come portatori in se stessi, nella loro cultura, storia, società, di ogni spiegazione dei fenomeni che li riguardano, rischia d’irrigidire le differenze senza riuscire ad aprire uno spiraglio sulle somiglianze. Le relazioni reciproche, in quanto negoziazione continua fra gruppi per definire le modalità della reciproca convivenza, non devono mettere in ombra motivazioni, valori, aspettative comuni, né porre l’accento solo su un aspetto dei problemi posti sul tavolo delle trattative (vedere l’enfasi posta quotidianamente sul tema immigrazione/delinquenza risolto solo in chiave repressiva, senza dare nel contempo adeguato spazio alla risoluzione di problemi concreti come l’alloggio, la libera ricerca del lavoro, ecc.). Le istituzioni oggi dovrebbero – fermandosi – guardare il proprio passato e chiedersi: come si è riusciti in passato a effettuare transazioni pacifiche da un regime autoritario a uno democratico? Come si fa a favorire la riconciliazione in un paese attraversato da gravi tensioni? Come hanno fatto i paesi europei a ricomporre i loro rapporti anche attraverso la costruzione dell’Unione Europea, un progetto fondato sulla pace e non su un nemico comune? E come possono gli Stati solidamente democratici aiutare gli altri? Sono legittimati a farlo? Robert Evans 17 suggerisce un paragone, in cui gli 17 Direttore della sede bolognese della Johns Hopkins University; affermazione tratta da un dibattito tenutosi nel corso di un seminario, riferita da Maura de Bernart.

Anteprima della Tesi di Alan Rotondi

Anteprima della tesi: Le migrazioni franco-algerine prima e dopo l'11 settembre, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alan Rotondi Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.