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Le migrazioni franco-algerine prima e dopo l'11 settembre

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17 cresce lentamente e tende a invecchiare; infatti la Francia aveva 36,9 milioni di abitanti nel 1876 e 39,6 nel 1911, cifre queste che rivelano la stagnazione demografica dell’epoca, dovuta al comportamento maltusiano 20 precoce delle famiglie francesi, vale a dire al controllo delle nascite come modo per favorire l’ascensione sociale dei figli. Solitamente fra le cause di questo declino si indica anche la Prima guerra mondiale, che per la Francia ha significato un milione e 400 mila morti, tre milioni di feriti e 60 mila invalidi. La seconda ragione è economica e vede gli immigrati come manodopera indispensabile per lo sviluppo dell’economia nazionale, sia perché i francesi non basterebbero numericamente a occupare ogni impiego, sia perché molti di loro rifiutano certi lavori particolarmente duri, pericolosi o socialmente svalorizzati. Queste motivazioni contengono certamente elementi significativi, ma sono tuttavia troppo semplicistiche e richiedono un adeguato approfondimento. Interessante è l’analisi che lo storico Gérard Noiriel fa nel suo libro Le creuset français (1988) a proposito delle origini dell’immigrazione 21 : secondo lui la questione dell’immigrazione è indissolubilmente legata al processo di industrializzazione in Francia, per la precisione a quella fase che viene comunemente chiamata la “Seconda rivoluzione industriale”. La “Prima rivoluzione industriale” in Francia si era risolta in modo diverso dal modello inglese: in Gran Bretagna, dove permaneva il latifondo, i contadini erano più incentivati ad andare a lavorare nella nascente industria e a migrare nei centri urbani trasformandosi in operai, mentre in Francia, dove si era estesa e rafforzata la piccola proprietà, la classe contadina poteva contare su una fonte di risorse che, per quanto piccola, l’aveva salvata dal déracinement e, lungi dallo scomparire, si era invece consolidata. I piccoli proprietari 20 Da T. R. Malthus (1766-1834), autore del Saggio sui principi della popolazione (1798), in cui sostiene la necessità di limitare la procreazione come rimedio alla povertà, giacché la miseria è il mezzo attraverso cui la natura risolve il problema della popolazione in eccesso rispetto alle risorse alimentari. 21 Per le origini dell’emigrazione dall’Algeria, cfr. cap. 3.1.

Anteprima della Tesi di Alan Rotondi

Anteprima della tesi: Le migrazioni franco-algerine prima e dopo l'11 settembre, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alan Rotondi Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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