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Le migrazioni franco-algerine prima e dopo l'11 settembre

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6 tipi di permessi, la loro diversa durata e il fatto che non si contino individui ma documenti amministrativi, tutto ciò contribuisce a offuscare la precisione del dato finale. Infine vi sono altre fonti misuratrici dei “flussi”, come l’Ufficio delle Migrazioni Internazionali (OMI) e l’Ufficio Francese per i Rifugiati e gli Apolidi (OFPRA). Il problema dell’accuratezza dei dati statistici è certamente vero per tanti paesi d’immigrazione, che sono particolarmente interessati a conoscere l’entità degli ingressi e delle uscite dal loro territorio, ed è tanto più vero per i paesi d’emigrazione, le cui statistiche sono tendenzialmente poco affidabili. Vale però la pena di segnalare gli sforzi fatti dall’Algeria in direzione di rilevazioni più accurate: per esempio, una peculiarità del suo sistema statistico è il tentativo di conteggiare i RAE, Résidents Absents à l’Étranger (Residenti Assenti all’Estero). Nella definizione del 1966, usata nel censimento generale dell’epoca, “Il RAE è un membro della famiglia residente [in Algeria] ma assente e che attualmente si trova all’estero fuori dall’Algeria (…) Per essere censito come RAE, la persona deve aver abitato regolarmente nel suo alloggio fino al momento della partenza e deve continuare sia a scrivere, sia a inviare denaro alla famiglia” 8 . Nel censimento successivo del 1977, la definizione di base cambia e diventa: “È considerato come emigrato ogni algerino che si trova fuori dall’Algeria da più di sei mesi, conteggiati dalla data di riferimento, per ragioni di lavoro o di studio” 9 . L’idea di censire gli assenti rimanda a un’idea di scienza dell’emigrazione come “scienza dell’assenza”, che si occupa cioè di chi non c’è più, ovvero dell’emigrato, “trattato” statisticamente soprattutto nel paese di nascita o di provenienza, e che fa da contrappeso alla “scienza della presenza”, quella dell’immigrazione e dell’integrazione, che tratta della presenza che l’immigrato realizza nel paese d’accoglienza. 10 Questo permette di osservare il profondo legame di complementarietà delle due facce delle migrazioni, così come vengono normalmente 8 G. Simon, op. cit., p. 19. 9 Ibidem. 10 A. Sayad, op. cit., pp. 168-172.

Anteprima della Tesi di Alan Rotondi

Anteprima della tesi: Le migrazioni franco-algerine prima e dopo l'11 settembre, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alan Rotondi Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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