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La Politica estera del secondo governo Berlusconi ed il suo sostegno a Washington. Il punto di vista della stampa francese

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5 In un mondo non più bipolare, la posizione del governo italiano diviene coerente con la necessità di salvaguardare gli interessi nazionali individuati con criteri di priorità profondamente mutati rispetto al periodo della Guerra Fredda. Conclusa la contrapposizione Est-Ovest che aveva determinato lo scenario politico internazionale, si manifestano problemi ed emergenze nuove, anche di carattere locale, rispetto alle quali ciascun Paese rivela percezioni e sensibilità proprie, strettamente connesse agli interessi vitali specifici da tutelare ed alle modalità scelte, o rese necessarie, per farlo. È in questo contesto che la classe dirigente politica italiana, a partire dal 1990, ha cominciato ad assumere un ruolo più attivo nelle organizzazioni internazionali di cui il Paese era ed è membro, primariamente le Nazioni Unite, l’Unione Europea e la Nato. L’Italia ha così appoggiato con convinzione la nascita di una Politica Estera e di Sicurezza e Difesa dell’Unione Europea, sempre però in una posizione complementare alla Nato, a differenza della Francia che la ha immaginata come alternativa ad essa. L’azione più decisa dell’Italia si è caratterizzata con particolare riguardo nella adesione con propri contingenti militari ad interventi per ragioni umanitarie, o di altro tipo, condotti sotto la direzione dell’ONU o della Nato. A differenza degli Stati Uniti tuttavia, per ogni intervento, c’è sempre stata la richiesta di una legittimazione dell’ONU. I Governi italiani succedutisi nel corso degli anni ’90 cominciarono dunque a interpretare un più attivo ruolo in ognuna di queste organizzazioni multilaterali, divenendo attori più visibili sulla scena internazionale. Il ripensamento della propria politica estera, che ha segnato una evidente differenziazione dai tempi della Guerra Fredda, si è avviato e si è mantenuto costante, pur nell’alternarsi dei Governi, nel corso di tutti gli anni ’90

Anteprima della Tesi di Francesco Bafundi

Anteprima della tesi: La Politica estera del secondo governo Berlusconi ed il suo sostegno a Washington. Il punto di vista della stampa francese, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Bafundi Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

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