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La Valutazione Economica dei Beni Culturali

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16 L’esternalità può operare anche su periodi di tempo diversi. Poiché l’arte costituisce un patrimonio delle generazioni future, ignorare questo aspetto può condurre alla perdita di alcune espressioni artistiche, con un danno per le generazioni future superiore ai benefici per la generazione corrente. In altri termini, mentre la generazione corrente non intende esercitare l’opzione nella produzione, nel consumo, etc., lo Stato può garantire l’esistenza alle nuove generazioni 1 . A questo punto per procedere nell’analisi, dobbiamo tornare alla discussione circa la differenza esistente tra la natura delle manifestazione artistiche dal vivo e dei beni culturali. Le manifestazioni artistiche, fortemente caldeggiate da Adam Smith nella “Ricchezza delle Nazioni” (1776), perché in grado di allontanare la malinconia e l’umor tetro, infatti, non sono sicuramente caratterizzate dall’impossibilità d’esclusione: l’individuo non deve essere ingannato dalla realizzazione, da parte governo, dei grandi eventi nelle piazze (ad esempio, il concerto di Alanis Morisette a Piazza del Popolo nel 2003, il concerto di Sting previsto per il 11/6/2004 sempre nella stessa piazza della Capitale, etc.), perché la gratuità dell’evento stesso non è la regola, bensì una scelta a priori dell’amministrazione pubblica, unica disposta a finanziare queste manifestazioni, cosi evitando che il costo ricada direttamente sul cittadino. Quindi, le manifestazioni artistiche non possono essere considerate come beni pubblici, ma come meritori. L’unica eccezione è il caso degli spettacoli realizzati durante le sagre, perché la fonte del finanziamento è data dalla contribuzione volontaria dei cittadini. 1 Peacock A., “Welfare Economics and Public Subsides in the Arts”, in “Manchester School of Economics and Social Studies”, vol. 37, 1969, pagg. 323-335

Anteprima della Tesi di Claudio Sapienza

Anteprima della tesi: La Valutazione Economica dei Beni Culturali, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Claudio Sapienza Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

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