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La Valutazione Economica dei Beni Culturali

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20 di Buchanan (1990), occorre vincolare costituzionalmente le scelte della generazione presente. Come abbiamo già riferito, i beni meritori possono anche essere identificati sulla base dello schema “cooperativo” anche con riferimento all’insufficienza di informazioni relativamente ai bisogni futuri: in questo modo, possiamo identificare tre distinte questioni. La prima prende in considerazione la possibilità che gli individui preferiscano delegare le proprie scelte a strutture specializzate che facilmente possono acquisire le informazioni necessarie per realizzare il servizio o il bene richiesto. I costi saranno coperti attraverso l’imposizione fiscale dei beneficiari dei beni o dei servizi (ad esempio, l’istruzione). La seconda questione, sempre relativa all’insufficienza di informazioni, può collegarsi a quei beni per i quali non è possibile stabilirne l’efficacia in merito ad un dato bisogno. I costi elevati per acquisire le informazioni da parte dei singoli appaiono per alcuni insostenibili, così non permettendo l’eliminazione delle carenze informative esistenti (ad esempio, le scelte delle tecniche di restauro di importanti monumenti). L’ultima questione riguarda i beni superiori (tutti quei beni che aumentano l’intensità delle utilità), come, ad esempio, la cultura e l’arte: si sostiene che il loro pieno apprezzamento sia possibile solo attraverso un consumo prolungato e, logicamente, una preparazione adeguata (la formazione culturale non implica spostamento delle preferenze ma il loro ampliamento). A riguardo, Mill argomenta che, chi raggiunge questi livelli non è detto che sia più felice di chi rimane a livelli inferiori di formazione culturale, tuttavia un giudizio di valore gli impone di preferire uno stadio di superiore acculturazione. L’autore ritiene che è meglio essere “un

Anteprima della Tesi di Claudio Sapienza

Anteprima della tesi: La Valutazione Economica dei Beni Culturali, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Claudio Sapienza Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

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