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Democrazia e nuove tecnologie: rischi di esclusione e opportunità di partecipazione

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7 i sondaggi sono lo strumento principale per conferire credibilità alla candidatura), una di conquista della centralità nell’agenda dei media e nei sondaggi, e una fase finale (la campagna elettorale ufficiale). Nel caso di Berlusconi la possibilità e la scelta di puntare principalmente sullo strumento televisivo gli hanno permesso di mantenere una forte attenzione e visibilità, il che a sua volta ha innescato un effetto di focalizzazione (che in fondo gli ha permesso di vincere le elezioni). Nel caso di Perot, che oltre che sui media tradizionali ha puntato molto sui new media, essendo stato prima imprenditore in questo campo, l’effetto di agenda setting 4 e quello di focalizzazione hanno prima contribuito ad attribuirgli credibilità e visibilità e poi ad escluderlo dalla contesa elettorale. Il sondaggio diventa lo strumento per eccellenza, presente in maniera determinante in ogni fase di queste nuove strategie elettorali. Negli specifici casi i sondaggi ricoprono tre funzioni principali: 1) posizionare il candidato al centro dell’attenzione dei media; 2) attribuire credibilità al candidato come potenziale vincitore; 3) mobilitare forme diverse di partecipazione alla campagna elettorale, dai contributi finanziari, alla partecipazione attiva, fino al semplice sostegno (Caniglia, 2000). Le esperienze di Perot prima, e Berlusconi dopo, hanno evidenziato come negli ultimi anni la politica - e i politici in particolar modo – abbiano saputo utilizzare e sfruttare le potenzialità offerte dai new media, soprattutto per quel che riguarda l’interattività, che ha permesso di stabilire un contatto diretto con i cittadini. In assenza di una struttura organizzativa sulla quale contare, diversi soggetti hanno investito da subito sulle nuove tecnologie di comunicazione, creando nel cyberspazio quella rete di relazioni che gli mancava nel mondo reale. Nel nuovo ambiente comunicativo, l’interazione tra diversi soggetti non avviene più attraverso il modello proprio dei media tradizionali – il modello comunicativo one-to-many o unidirezionale – ma attraverso un nuovo modello di comunicazione, quello definito many-to-many o bidirezionale. Ogni processo comunicativo bidirezionale assume la forma del dialogo: vi sono molti mittenti e molti destinatari che possono scambiarsi di ruolo. In questo caso siamo di fronte ad un intervento diretto in cui si registra un rapporto di parità tra tutti i soggetti coinvolti. 4 Concetto elaborato da McCombs e Shaw in un saggio del 1972, “The agenda-setting function of the mass media”, per descrivere il fenomeno attraverso cui i mass media indicano i temi su i quali avere un’opinione.
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Democrazia e nuove tecnologie: rischi di esclusione e opportunità di partecipazione

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Cirulli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università per stranieri di Perugia
  Facoltà: Lingua e Cultura Italiana
  Corso: Comunicazione Internazionale
  Relatore: Emidio Diodato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 162

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