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Quale Operatore psicopedagogico? Dallo Psicopedagogista al Formatore scolastico

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5 1.1. IL FALLIMENTO DELLE EQUIPES MEDICO-PSICO-PEDAGOGICHE Se la legge che ha dato ufficialmente i natali al servizio psicopedagogico all’interno della scuola è la L.517/77 per l’integrazione degli handicappati, per comprenderne l’ origine bisogna fare un passo indietro nel tempo. Precisamente, limitandosi alla storia repubblicana 2 , bisogna risalire al 1962, anno in cui con la L.1859/62 istitutiva della scuola media dell’obbligo, si prevedeva la possibilità di organizzare delle classi “differenziali” per alunni “disadattati scolastici” con difficoltà di apprendimento per un loro successivo reinserimento nelle classi normali 3 . Riguardo la procedura da seguirsi per l’invio degli alunni alle scuole speciali o alle classi differenziali Angela Martini, pur rilevando le differenze all’interno dei diversi gradi scolastici di cui oltre, chiarisce come il D.P.R. 1518/67 sui servizi di medicina scolastica dia un assetto complessivo a tutta la materia 4 . Gli insegnanti informavano dei casi problematici il Capo d’Istituto, il quale li trasmetteva al medico scolastico, che, a sua volta, “se del caso” , sottoponeva ad accertamenti gli alunni segnalati avvalendosi anche della collaborazione di centri medico-psico-pedagogici , di Istituti specializzati e dei medici specialisti. I centri medico-psico-pedagogici erano sorti in Italia tra gli anni ’40 e ’50, con lo scopo di fornire un servizio pubblico di consultazione per la diagnosi e il trattamento di tutti i “disturbi” neuropsichiatrici dell’infanzia, dai più gravi ai più lievi. 2 Come chiarito dalla Martini (Martini A.,Servizi psicologici e scuola , “Scuola e Città”, 4, 1983, pp.182- 183), la nascita, pur con differenze, delle classi differenziali e delle scuole speciali (di cui alla nota successiva) è data già nelle norme della riforma Gentile inserite nel T.U. con R.D. 577/1928 e R.D. 1297/1928. 3 Sulla stessa linea è del 1967 la legge 444 sull’ordinamento della scuola materna statale, che prevedeva l’istituzione di sezioni speciali per bambini con disturbi dell’intelligenza, del comportamento o menomazioni fisiche o sensoriali e la creazione per i casi più gravi di scuole materne speciali. 4 Per ulteriori approfondimenti in merito e per quanto attiene ai centri medico-psico-pedagogiche Cfr. Martini A., 1983,art. cit.

Anteprima della Tesi di Federico Olivati

Anteprima della tesi: Quale Operatore psicopedagogico? Dallo Psicopedagogista al Formatore scolastico, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Federico Olivati Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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