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Quale Operatore psicopedagogico? Dallo Psicopedagogista al Formatore scolastico

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6 Fra i loro principali utenti era appunto la scuola, che, per la diagnosi e il trattamento degli alunni “anormali e “disadattati”, richiedeva questa assistenza su istanza ripetutamente ed esplicitamente sottolineata dal Ministero della P.I. che, con l’emanazione di una serie di circolari, dava ai Provveditori agli Studi la facoltà di stipulare convenzioni con enti dotati di personalità giuridica a ciò preposti. Sulla base dell’esito degli esami l’autorità scolastica competente disponeva l’assegnazione degli alunni alle scuole speciali o alle classi differenziali. Anche precedentemente comunque la selezione degli alunni segnalati al medico scolastico nelle scuole elementari era attuata da èquipes medico-psico-pedagogiche o da una Commissione provinciale nominata dal Provveditore agli studi d’intesa col medico provinciale e composta da uno specialista in neuropsichiatria infantile, una insegnante specializzata in ortofrenia, un pediatra ed eventualmente un oculista e un otorinolaringoiatra 5 . Similmente nella scuola media, secondo le disposizioni dell’art.12 della L.1859/62 e del D.M.08-08-63 e successive integrazioni, la decisione definitiva era affidata ad una Commissione medico-pedagogica presieduta dal Provveditore agli Studi e composta dai Presidi delle scuole interessate, da due medici, di cui almeno uno competente in neuropsichiatria infantile, in psicologia o in materie affini, da un esperto in pedagogia e da un esperto in sociologia o, in mancanza, da un’assistente sociale. Le classi differenziali, che, pur nella C.M 934/6 del 1963, si avvertiva non dovessero trasformarsi in istituzioni emarginanti, rivelarono la propria natura discriminatoria e selettiva risultando un fallimento nell’obiettivo per cui erano state create: quello di recuperare gli alunni “difficili” per reinserirli poi nelle classi comuni 6 . 5 Martini ricava queste informazioni e le successive valide per la scuola media (confermate queste anche dalla lettura dei testi di legge) da Dini P.L.,Classi differenziali e scuole speciali, Roma, Armando, 1965, pp.55-57. 6 La circolare è citata in Sarli M.L., La legislazione scolastica sull’integrazione, “L’educatore”, 13, 1984.

Anteprima della Tesi di Federico Olivati

Anteprima della tesi: Quale Operatore psicopedagogico? Dallo Psicopedagogista al Formatore scolastico, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Federico Olivati Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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