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La crisi economica e finanziaria delle società di calcio professionistiche:analisi ed ipotesi di soluzione

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17 A distanza di soli quattro anni (siamo nel 1978) si ebbe un nuovo intervento in campo sportivo del legislatore. Lo spunto fu una pronuncia della Pretura di Milano 44 con la quale si riteneva che il contratto avente per oggetto il trasferimento di un calciatore da una società ad un’altra, dietro pagamento di una somma quale indennizzo per “cessione o vendita del calciatore”, violasse la disciplina sulla mano d’opera 45 . Si inibiva quindi ai rappresentanti delle società calcistiche delle società professionistiche affiliate alla F.I.G.C. lo svolgimento di trattative per la stipula di contratti aventi ad oggetto il trasferimento di calciatori ad altra società, fatta salva la facoltà dei singoli calciatori di contrattare con la società richiedente il proprio ingaggio (a patto di aver ottenuto dalla società cedente il nulla osta per il trasferimento). L’intervento pretorile bloccò il mercato estivo dei calciatori e mise in serio rischio il regolare svolgimento del campionato di calcio 1978/1979. Per scongiurare il rischio, venne emanato un Decreto Legge datato 14 luglio 1978, n.367 46 ; il quale forniva l’interpretazione autentica da dare circa la disciplina giuridica dei rapporti fra ente sportivo e atleta iscritto alla federazione di categoria. In esso si evinceva come la “costituzione, lo svolgimento e l’estinzione dei rapporti tra società o associazioni sportive ed i propri atleti e tecnici, anche se professionisti[…]continuano ad essere regolati, in via esclusiva dagli statuti e dai regolamenti delle federazioni sportive riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, alle quali gli atleti ed i tecnici stessi risultano iscritti” 47 . Risulta quindi che le norme applicabili relativamente all’acquisto ed al trasferimento dei calciatori fossero quelle previste dagli statuti-tipo fatti propri dalle federazioni riconosciute dal C.o.n.i. , derogando la disciplina vigente in materia di collocamento 48 . All’articolo secondo del Decreto Legge sopraccitato si rinviava ad una “disciplina organica che […] tuteli adeguatamente gli interessi sociali, economici e professionali degli atleti”, che avrebbe regolamentato compiutamente i rapporti intercorrenti fra atleti e società (esposti nell’art.1). La disciplina in questione sarebbe dovuta entrare in vigore entro un anno dall’entrata in vigore del Decreto n. 367. 44 Si tratta di un decreto della pretura stessa noto come “Decreto Costagliola”, dal nome del pretore che lo emise. 45 La Legge 23 ottobre 1960, n. 1369 sulla mano d’opera. 46 Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, n. 197 del 15 luglio 1978. Cfr. G. Falsanisi, E.F. Giangreco, op.cit., pag. 19. 47 Art. 1, 1°comma D.L. 14 luglio 1978, n. 367, in G. Falsanisi, E.F. Giangreco, ibidem. 48 Da intendersi, la Legge n. 264 (con le successive modificazioni)del 29 aprile 1949, sul collocamento della manodopera.

Anteprima della Tesi di Marco Dolzan

Anteprima della tesi: La crisi economica e finanziaria delle società di calcio professionistiche:analisi ed ipotesi di soluzione, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco Dolzan Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

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