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Il consumatore del servizio commerciale. Fondamenti teorici e prassi d'impresa: il caso Unicoop Tirreno

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16 assetto dei consumi. Si accusa il sistema capitalistico di manipolare l’individuo, di sovvertire il suo apparato di bisogni. Per cui il dibattito consumerista appariva estraneo o, quantomeno superfluo, rispetto al reale problema. Man mano che passa il tempo tuttavia, i diritti dei consumatori si affermano anche da noi, sebbene non per nostra volontà, ma per una volontà imposta prevalentemente dall’alto. L’appartenenza cioè alla comunità europea ha finito per farci fruire di provvedimenti a tutela del consumatore frutto delle mobilitazioni consumeriste di altri Paesi. Oggi, però, qualcosa appare mutato: la nuova identità del consumatore contemporaneo, più esigente e maggiormente attento ai suoi diritti, consapevole di doversi impegnare per difenderli, ci spinge, inesorabilmente, verso un riallineamento alle posizioni già conseguite da altri. 1.3 I contributi delle diverse scienze: il contributo della teoria economica Il primo contributo rilevante all’analisi del comportamento del consumatore è stato fornito dall’economia, fin dall’inizio inquadrato nel trade-off tra fini e mezzi scarsi aventi usi alternativi. Oggetto esclusivo dell’analisi economica sono sempre state le relazioni di causalità esistenti tra domanda, prezzi e reddito, opportunamente strutturate al fine del conseguimento dell’equilibrio economico generale. Nell’ambito di tale analisi si usa distinguere tra approccio macroeconomico e approccio microeconomico 31 . Gli studi macroeconomici, il cui padre indiscusso fu J. M. Keynes 32 , si fondano sull’assunto che il consumo dipende dal reddito. (Saranno poi fornite varie accezioni, ma il concetto di base rimarrà questo). Facendo riferimento al grafico in figura 1.2, ipotizzando per semplicità che la funzione del consumo sia lineare, la correlazione consumo-reddito disponibile è espressa dal segmento AA’. La sua inclinazione indica la propensione marginale al consumo, mentre i segmenti OB e CC’ esprimono rispettivamente le funzioni del reddito disponibile e del risparmio intenzionale. Nel punto di intersezione tra i segmenti AA’ e OB (punto di risparmio nullo) tutto il reddito disponibile è destinato ai consumi; a sinistra di tale punto il risparmio diventa negativo, il che implica un ricorso all’indebitamento o erosione del risparmio accumulato in precedenza. Keynes assume che la spesa aggregata per consumi, funzionalmente dipendente dal reddito disponibile, aumenti in modo 31 Cfr. Busacca B., (1989), “Il comportamento del consumatore: approcci di studio, sviluppi analitici, prospettive di ricerca.”, Finanza Marketing e Produzione n. 4. 32 Keynes J., M., (1936), The general theory of employment, interest and money, New York, Harcourt, (trad.it. Torino, Utet, 1947).

Anteprima della Tesi di Francesca Baldazzi

Anteprima della tesi: Il consumatore del servizio commerciale. Fondamenti teorici e prassi d'impresa: il caso Unicoop Tirreno, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Baldazzi Contatta »

Composta da 276 pagine.

 

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