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Le Brigate rosse da Tarantelli a D'Antona sulle pagine del Corriere della Sera

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7 1. Uno sguardo al Corriere L’analisi proposta parte da un approccio di tipo quantitativo che prende in esame sia il periodo di copertura degli eventi sia le modalità con cui questi sono stati raccontati ai lettori, in particolare individuando quanto le diverse tipologie di trattazione della notizia abbiano pesato sul risultato finale, per verificare non solo come cambia la percezione del terrorismo nei tre casi, ma anche come si sono modificate nel tempo le dinamiche giornalistiche del Corriere della Sera in relazioni ai cosiddetti «casi eccezionali». Definiamo questa espressione prendendo spunto da un saggio di Giorgio Grossi intitolato Il trattamento giornalistico dei casi eccezionali 4 : «Si definisce “caso eccezionale” all’interno della produzione informativa non solo e non tanto il semplice evento eccezionale, il puro fatto rottura, ma quel tipo particolare di evento che è anche politicamente rilevante per la dinamica sociale di un determinato paese, in quanto per la sua gravità e/o centralità, coinvolge il problema del controllo sociale, della lotta politica, della legittimazione delle istituzioni, delle identità e delle immagini collettive. Per il giornalista dunque il caso eccezionale si presenta come una anomalia informativa, assume il carattere di “evento spiazzante” anche rispetto ai tradizionali stereotipi sensazionali. Gli schemi di definizione e di trattazione del fatto–notizia sono in una certa misura messi in crisi: il problema principale diviene, infatti, quello di ri-contestualizzare l’evento il più rapidamente possibile e di orientarne la valenza politica e culturale». Ora, l’attentato terroristico di matrice politica sembra corrispondere esattamente alla definizione proposta dall’autore, soprattutto in tempi più recenti quando il contesto non è più permeato di violenza politica come lo era quando fu scritto questo saggio. In questo senso possiamo ipotizzare che i casi presi in esame si presentino tutti come casi eccezionali, in quanto si situano almeno da un punto di vista cronologico fuori dal periodo degli anni di piombo. Verificheremo più avanti quanto questa ipotesi iniziale sia plausibile. Il nostro percorso comincia dall’analisi empirica del materiale raccolto. Il periodo di copertura dei tre delitti non subisce cambiamenti di rilievo. In occasione del delitto Tarantelli l’evento scompare dalle pagine del Corriere dopo una settimana in cui l’attentato, le indagini e le reazioni politiche finiscono sempre in prima pagina e occupano uno spazio importante all’interno del quotidiano con una o due pagine monografiche nei primi tre giorni e numerosi articoli nelle pagine della cronaca e della politica nei giorni seguenti. Va annotato, tuttavia, che pochi giorni dopo l’attentato (il 3 aprile) si verifica un altro «caso eccezionale»: si tratta di un attentato di matrice mafiosa che se da un lato sbalza via l’omicidio di Tarantelli dalle prime pagine, dall’altro 4 In G. Grossi, Rappresentanza e rappresentazione, Franco Angeli, Milano 1985.

Anteprima della Tesi di Eva Esposito

Anteprima della tesi: Le Brigate rosse da Tarantelli a D'Antona sulle pagine del Corriere della Sera, Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Eva Esposito Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

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