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Il surrealismo e la visione: René Magritte e Alexandre Alexeieff

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IX Tutto ciò è in stretta connessione con la musica, che nell’artista di Kazan gioca un ruolo di primo piano: il suo è un vero e proprio tentativo di tradurre la musica, specialmente quella delle tradizioni a cui è profondamente legato, in immagini, figurative ma non sottomesse a prestabiliti canoni estetici o stilistici. La dimensione temporale della musica e del cinema collaborano alla messa in scena di un universo a-spaziale e a-temporale, in cui si intrecciano ricordi, passioni, sogni, emozioni dell’artista. La frequentazione degli ambienti surrealisti ha dunque lasciato in eredità ad Alexeieff la concezione secondo cui esiste un ordine superiore di realtà, una dimensione più vera della vita stessa, che è possibile sondare attraverso mezzi differenti, fra i quali è il soggetto a dover operare una scelta in favore dei più idonei. Pur nel rispetto delle leggi intrinseche di due arti differenti, sia le opere di Magritte che quelle di Alexeieff manifestano la tensione verso uno spazio totale, globale: un luogo dove la parola perde i suoi privilegi e i suoi connotati ontologici. Essi donano nuova linfa ai rispettivi campi di competenza attingendo unicamente al repertorio del pensiero e delle idee umane. Il mezzo cinematografico, in particolare, coniugando il linguaggio delle immagini a quello dei suoni, si serve delle loro corrispondenze in rapporto a tutti gli organi e su tutti i piani: il corpo acquista allora un rilievo sconosciuto e insieme ad esso i movimenti, i gesti, i segni che costituiscono il “nuovo linguaggio fisico”, capace di avvicinarsi al nucleo fragile e irrequieto della vita. Partendo dall’ambito della letteratura e procedendo per allargamenti progressivi, il surrealismo si è dunque infiltrato in tutti i settori dell’attività artistica, tentando di infondere uno spirito nuovo nella globalità dell’esistenza. L’esperienza surrealista conobbe anche l’usura dell’omologazione, visto che molte delle sue formule e dei suoi procedimenti sono entrati a far parte della cultura comune, ad esempio attraverso la pubblicità e la comunicazione di massa, banalizzandosi e perdendo l’originale

Anteprima della Tesi di Roberta Carrera

Anteprima della tesi: Il surrealismo e la visione: René Magritte e Alexandre Alexeieff, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Roberta Carrera Contatta »

Composta da 256 pagine.

 

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