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Descrizone della copertura informativa del dopoguerra in Iraq. Il caso del Corriere della Sera

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6 la produzione di notizie è, infatti, un processo che implica complesse forme di interazione tra i giornalisti e numerosi soggetti sociali. La negoziazione coinvolge nello specifico: ƒ ‘le fonti, cioè gli attori sociali che perseguono visibilità per le proprie azioni o soltanto detengono le informazioni utili per i giornalisti; ƒ il pubblico, che ha bisogno di conoscenze per potersi muovere e agire nei vari contesti sociali della modernità; ƒ i mediatori di informazione, le aziende giornalistiche e le varie figure professionali in esse impiegate, che svolgono un lavoro di intermediazione tra le fonti e il pubblico, tra i fatti, i loro protagonisti e i riceventi.’ (Sorrentino, 2002, p. 93). Si delinea così il carattere precipuamente processuale del prodotto giornalistico che, come ogni forma di comunicazione, implica sempre una sottrazione, una semplificazione, insomma una selezione (ibidem, p. 10). Il concetto stesso di selezione rimanda direttamente al fatto che il prodotto giornalistico non possa essere, per definizione, uno specchio della realtà. L’ideale ‘romantico’ secondo cui i fatti parlerebbero da soli e, di conseguenza, i giornalisti sarebbero semplicemente chiamati a riportare su carta tali fatti, si infrange di fronte all’inevitabile processo di ricostruzione della realtà operato dai giornalisti medesimi. La produzione informativa, infatti, implica – come detto sopra – una scrematura tra tutti gli eventi che si presentano all’attenzione del giornalista, che deve scegliere quali accadimenti siano trasformabili in notizie, ovvero quali possano assurgere agli onori della cronaca. In questa fase decisionale (il gatekeeping) entrano in gioco diversi fattori, tra cui, ovviamente, la discrezionalità del singolo individuo. L’ineludibile componente soggettiva si associa, però, a precisi criteri conformanti, cui normalmente ci si adatta. È in primo luogo, il formato, dettato dal medium utilizzato, a delimitare tempi e spazi del notiziabile: occorre offrire un resoconto degli eventi nel rispetto della cornice informativa di riferimento, poiché ‘il formato indica le norme e le procedure per definire, riconoscere, selezionare, organizzare e presentare l’informazione come notizia’ (Altheide, 2000, cit. in Sorrentino, 2002, p. 20). La discrepanza evidente tra il modello informativo proposto dalla televisione e quello tipico del giornale illustra in modo efficace l’importanza del formato all’interno del prodotto-notizia.

Anteprima della Tesi di Sara Telaro

Anteprima della tesi: Descrizone della copertura informativa del dopoguerra in Iraq. Il caso del Corriere della Sera, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sara Telaro Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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