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Il ruolo della Chiesa cattolica nella promozione della pace e della sicurezza internazionali: la Santa Sede ed il conflitto iracheno 2002-2004

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11 organizzata dei fedeli·. Si tratterebbe insomma per la Chiesa cattolica di oltrepassare le Colonne d Ercole dell affinit con la forma stato 14 e di valorizzare la propria identit transnazionale; essa potrebbe aumentare la propria propensione a ‘fare rete· con l associazionismo di promozione umana, accettando ad esempio di confrontarsi su base paritaria con gli altri soggetti componenti il Consiglio ecumenico delle Chiese mondiali in modo da potenziare quello che oggi si sta dimostrando uno strumento fondamentale nella prevenzione dei conflitti, ossia il dialogo interreligioso. Del resto il dibattito sull esigenza di un ripensamento delle finalit della diplomazia vaticana nel 900 risale agli anni 30, cioŁ ai discorsi di Giovanni B. Montini 15 . La proposta di assimilare la Chiesa cattolica, al momento caratterizzata da uno status internazionale sui generis, ad una formazione di societ civile, fermo restando il mantenimento delle prerogative che le derivano dalla tradizione e dal possesso di attributi di posizione significativi, Ł riemersa lo scorso anno nel dibattito sulla disciplina del dialogo religioso nel progetto di Trattato che istituisce una Costituzione per l Europa. Nell ottica di una rivalutazione della componente non -governativa nella membership dell Onu, ci sembra evidente come una simile misura da parte della Chiesa cattolica darebbe grande forza alla democratizzazione dell Organizzazione Internazionale Multilaterale; potremmo anzi ipotizzare che tali processi, rispettivamente l appoggio del Magistero al rafforzamento delle Nazioni Unite e l adeguamento della struttura della Chiesa cattolica in relazione alla sfida posta dall esigenza di rinnovare il ruolo della propria leadership etica nell arena delle Relazioni Internazionali aspetti che rappresentano i fili conduttori del presente lavoro costituiscano du e livelli strettamente interconnessi e destinati ad essere promossi contemporaneamente. Il tema della Riforma delle Nazioni Unite ha assunto crescente importanza nel 14 La metafora delle Colonne d Ercole Ł utilizzata da Antonio. Papisca in Democrazia Internazionale, via di pace per un Nuovo Ordine Internazionale democratico, I edizione, Milano, Franco Angeli, 1988 (V edizione 1995). 15 V. R.A.GRAHAM, Vatican Diplomacy A Study of Church and State on the International Plane, Princeton (New Jersey, USA), Princeton University Press, 1959, p. 31. Sul punto v. anche G.RUMI, La diplomazia vaticana: un esperienza tutta particolare, in A.GIOVAGNOLI (a cura di), Pacem in terris tra azione diplomatica e Guerra globale, Milano, edizioni Angelo Guerini & associati, 2003, p. 39. Un analoga considerazione Ł stata espressa in proposito da Mons. Fant , il quale ha precisato: «Paolo VI ha trattato il problema a piø riprese, partire dal 25 aprile 1952, quando ancora Sostituto della Segreteria di Stato, tenne il gi ricordato discorso commemorativo del 250 anniversario di fondazione della Pontificia Accademia Ecclesiastica», cfr. P.FANT , Una diplomazia per la chiesa nel mondo, Roma, Nuova coletti editore, 1990, p. 43.

Anteprima della Tesi di Davide Zaru

Anteprima della tesi: Il ruolo della Chiesa cattolica nella promozione della pace e della sicurezza internazionali: la Santa Sede ed il conflitto iracheno 2002-2004, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Davide Zaru Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

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