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Marketing esperienziale e punto vendita

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1_Entrata I fondamenti teorici 11 La libertà dai bisogni primari si è accompagnata in quegli anni ad un accesso più ampio ai livelli superiori dell'istruzione e ad un'accelerazione intensa dei consumi culturali, per merito anche dei nuovi mezzi di comunicazione di massa. Questo insieme di fattori ha cominciato ad agire sinergicamente, generando effetti di portata amplissima. Negli anni Sessanta la gente si è messa in moto sul piano cognitivo ed ha cominciato a nutrire nuovi bisogni, nuove aspirazioni, nuovi desideri. Con l'esplosione dei moti studenteschi inizia la rivoluzione dei desideri e dell'immaginazione. I movimenti che si agitavano sulle piazze non erano proletari, ma borghesi, perché avanzavano richieste tutte collocate ben oltre i bisogni primari. Questo processo subì un rallentamento solo nella fase acuta della recessione economica, fra il 1975 e il 1977. Per descrivere i cambiamenti avvenuti negli anni '60 R. Inglehard ha proposto una categorizzazione piuttosto elementare che è diventata estremamente nota e adottata ovunque. Inglehard ipotizza che nuovi valori post-materialistici (autostima, stima sociale, autorealizzazione) abbiano sostituito i vecchi valori materialistici (di chi aspirava solo al posto di lavoro sicuro, al guadagno, alla protezione della famiglia e degli averi). La contrapposizione fra valori materialistici e post-materialistici è molto efficace in quanto riferita al paradigma tradizionale della povertà (bisogno di beni materiali e primari) e della ricchezza (bisogni immateriali derivanti dalla saturazione dei bisogni primari). Tuttavia, riportare la differenziazione e il cambiamento avvenuto negli ultimi decenni alla dimensione materialismo/post-materialismo è un'operazione eccessivamente semplificatoria e distorcente. Essa, infatti, tende a riportare ad un asse di lettura economico dei fatti che si colgono pienamente solo su di un asse psicosociale. Infatti è l'esplosione della soggettività il fenomeno alla base di tutti quelli di cui stiamo discutendo, e non può certamente essere ridotta ad una dimensione economica. La crescente capacità dell'individuo di autorappresentarsi, autodeterminarsi, autolegittimarsi costituisce senza dubbio un frutto della raggiunta sicurezza economica, oltre che di un'istruzione più elevata e di un'informazione più ricca, ma è anche una realtà nuova, un nuovo fattore di evoluzione dell'individuo e della società, una potenzialità dalla quale l'economia stessa finisce a sua volta per dipendere. Riflettendo sul fenomeno psicosociale della crescente soggettività ci si rende conto che esso ha la sua radice nella maggiore capacità dell'individuo di agire nell'ordine del simbolico, di padroneggiare o addirittura generare simboli. La libertà dai bisogni primari ha aperto la strada ai desideri, cioè all'immaginario e al simbolico.

Anteprima della Tesi di Francesco Rossi

Anteprima della tesi: Marketing esperienziale e punto vendita, Pagina 7

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Francesco Rossi Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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