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Intervento umanitario e diritto internazionale

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17 elementari diritti umani messe in atto dai governi che tentano di ostacolare tali movimenti di liberazione. Risulta difficoltoso pertanto tracciare una linea precisa tra “intervento umanitario” e “ intervento per l’auto-determinazione”, l’unica cosa che risulta chiara è che in quest’ultimo si può dire che lo scopo sarà quello di creare un nuovo Stato indipendente, mentre con l’intervento per scopi umanitari ciò non avviene necessariamente, può avvenire anche solo un cambiamento di regime in carica. La teoria dell’intervento umanitario è uno strumento estraneo al sistema di sicurezza delle NU, c’è chi vede in essa un “ritorno al passato” al sistema di relazioni internazionali in “stile secolo decimonono”, altri uno strumento utile che permette di aggirare l’incapacità decisionale del CDS, in tale ottica si è fatto ricorso a pratiche di giustificazione giuridica attraverso la dottrina della “guerra giusta” di Ugo Grozio (1583-1645) che legittimava la resistenza alla tirannia di coloro che chiedevano aiuto a una potenza straniera, e la “causa onesta” di Alberico Gentili (1552- 1608) che avanzava la competenza di ogni sovrano a difendere l’umanità lesa; costoro ritengono che la tutela dei diritti umani sia un obiettivo primario e come tale possa richiedere e giustificare, oltre all’ingerenza negli affari interni di Stati sovrani, anche l’accettazione del sacrificio di altre vite umane (“danni collaterali”) durante le operazioni belliche. Al riguardo non si può tralasciare di considerare che il principio che proibisce l’uso della forza non esisteva prima del ventesimo secolo e venne alla luce per la prima volta nel 1919 col Patto istitutivo della Società delle Nazioni, fu riaffermato successivamente nel 1928 dal Patto Briand-Kellog, poi ribadito e definitivamente sancito dalla Carta di San Francisco che istituiva l’ONU nel 1945.

Anteprima della Tesi di Guglielmo Valìa

Anteprima della tesi: Intervento umanitario e diritto internazionale, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Guglielmo Valìa Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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