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Intervento umanitario e diritto internazionale

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11 spogliandosi così del suo ruolo di comando e controllo” 3 . In tali casi si creano situazioni in cui gli Stati agiscono con contingenti nazionali posti sotto il proprio comando e controllo non per fini particolari, bensì per scopi di interesse generale in quanto “autorizzati” da Risoluzioni dell’ONU. Tutto ciò non ha mancato di suscitare discussioni circa la legittimità e l’inquadramento di tali operazioni nel sistema della Carta delle NU e quindi sulla loro base giuridica. La prima traccia storica delle peace-keeping operations risale al 1956 con la crisi in Egitto e la creazione dell’UNEF, un’unità operativa da interporre tra le parti in conflitto; quel fatto può essere considerato la nascita di tale strumento che da allora ha avuto un’evoluzione quarantennale tuttora in corso. Anche per questo una definizione incorrerebbe nell’errore e nel rischio di irrigidire un concetto che potrebbe avere ulteriori sviluppi pratici. Dalla pratica degli organi dell’ONU non è possibile trarre alcuna indicazione precisa per chiarire la questione dell’inquadramento nelle norme della Carta poiché essi non hanno fornito indicazioni precise sulla base giuridica delle loro decisioni. La CIG nel parere consultivo del 20 luglio 1962 4 concernente “certe spese delle Nazioni Unite” accolse 3 Cfr. Paolo Benvenuti, “Forze multinazionali e diritto internazionale umanitario” in Comando e controllo nelle forze di pace e nelle coalizioni militari, Franco Angeli, Milano 1999, pag. 222-223. 4 Nella fattispecie, l’Assemblea Generale chiedeva alla Corte di determinare se le spese autorizzate dalla stessa Assemblea allo scopo di coprire i costi derivanti dalle operazioni delle NU in Congo (ONUC) e in Medio Oriente (UNEF) potessero essere considerate “spese dell’Organizzazione” ai sensi dell’art. 17 par. 2, della Carta ONU. E’ quindi soltanto in via incidentale, allo scopo cioè di stabilire se l’Assemblea Generale fosse competente ad imporre obblighi in materia di spese per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, che la Corte si sofferma brevemente sul problema della legittimità dell’UNEF e dell’ONUC: “It is not possible to find in this description of the functions of UNEF, as outlined by the Secretary General and concurred in by the General Assembly without a dissenting vote, any evidence that the Force was to be used for purposes of enforcement. Nor can such evidence be found in the subsequent operations of the Force, operations which did not exceed the scope of the functions ascribed to it. It could not therefore have been patent on the face of the resolution that the establishment of UNEF was in effect “enforcement action” under Chapter VII. On the other hand, it is apparent that the operations were undertaken to fulfil a prime purpose of the United Nations, that is, to promote and to maintain a peaceful settlement of the situation.” (ICJ Reports 1962, pag. 171-172)

Anteprima della Tesi di Guglielmo Valìa

Anteprima della tesi: Intervento umanitario e diritto internazionale, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Guglielmo Valìa Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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