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Ernesto de Martino e l'esorcismo culturale: dal simbolo mitico-rituale all'umanesimo integrale

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11 Alla prova della ricerca sul campo fu riconosciuto come occasionale il nesso con forme particolari di aracnidismo - e soprattutto di latrodectismo - e così pure - dimostrata la irriducibilità del tarantismo a disordine psichico: si rese al tempo stesso percepibile una ben definita autonomia simbolica, culturalmente condizionata, del fenomeno, cioè un suo orizzonte mitico-rituale di ripresa e di reintegrazione rispetto ai momenti critici dell'esistenza, con una spiccata elettività per la crisi della pubertà, per il tema dell'eros precluso e per i conflitti adolescenti, nel quadro del regime di vita contadino. 22 Le varie forme magico-religiose sono l’espressione di un certo tipo di razionalità che cerca di costituirsi in determinate condizioni sociali ed economiche con un proprio ordine di coerenze. Il simbolismo mitico-rituale ha la funzione di mediare il mondo della prassi sociale quando la presenza, provata da determinate situazioni materiali, è incapace di dominare la realtà. Il simbolismo si realizza secondo una precisa struttura, ha una sua logica interna ma anche una vita storica determinata. Il pensiero storiografico può ripercorrere la coerenza tecnica del sacro “senza lasciare proprio nessun residuo all’immediatezza (e all’arbitrio) di un mistico rivivere”. 23 La coerenza tecnica del sacro è diversa da quella dell’arte o della filosofia, ma è comunque una forma di razionalità e non è riducibile ad alcun nucleo irrazionale. Questa coerenza non si può riconoscere finché ci si limita ad abbracciare l’irrazionalità del divino così com’è vissuta nella immediatezza della coscienza mitico-rituale. Il sacro come nesso mitico-rituale maschera il divenire storico nella ripetizione rituale di modelli metastorici, permettendo di entrare in rapporto con le alienazioni della crisi, di riconquistare la presenza operativa e di riaprire al mondo delle iniziative culturali. Questa dialettica di ripresa e reintegrazione dei rischi di alienazione è caratterizzata dalla coerenza tecnica della destorificazione mitico-rituale che si fa mediatrice del ridischiudersi delle altre forme di coerenza culturale, dall'economia all'ordinamento sociale, giuridico e politico, al costume, all'arte e alla scienza. 24 La tecnica profana si inserisce in un piano realistico avendo come scopo la soppressione di un determinato negativo, mentre la magia ha come scopo la protezione della presenza dai rischi propri della crisi esistenziale di fronte alla manifestazione del negativo, e la mediazione delle potenze operative realisticamente orientate. 22 Ivi, p. 269. 23 E. De Martino, Morte e pianto rituale nel mondo antico, cit., p. 43. 24 Ivi, p. 40.

Anteprima della Tesi di Christian Giacobbo

Anteprima della tesi: Ernesto de Martino e l'esorcismo culturale: dal simbolo mitico-rituale all'umanesimo integrale, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Christian Giacobbo Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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