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Ernesto de Martino e l'esorcismo culturale: dal simbolo mitico-rituale all'umanesimo integrale

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14 irrelativa e delle diverse inautenticità esistenziali che ne derivano viene ora istituito un modello di rappresentazione e di comportamento che segnala, ferma e riporta a sé l'alienazione stessa. Ma vi è un secondo aspetto tecnico del nesso mitico-rituale che conferisce alla ripresa religiosa una efficacia collettiva prolungata nel tempo, cioè il carattere di tradizione culturale. […] Si profila così il terzo aspetto tecnico del nesso mitico-rituale, che si può chiamare di mediazione dei valori culturali profani. A vari livelli di autonomia e di consapevolezza si enucleano infatti, per entro la protezione tecnica mitico-rituale, vita economica e sociale, diritto e politica, ethos, arte e speculazione, cioè l'orizzonte umanistico propriamente detto di una civiltà. In virtù di tale mediazione il rappresentare mitico e il comportarsi rituale si permeano di senso e di valore, e la storia che fu tecnicamente occultata in un sistema di simboli, riprende il suo cammino verso la coscienza 31 Rito e mito sono momenti del processo ierogenico distinguibili idealmente. Tutta una serie di errori nasce quando si dimentica che, nella concretezza di questo processo, il rito è sempre rito di un mito, e il mito è sempre il progetto di un rito in azione. Le ragioni delle false interpretazioni del rito e del mito come ipostasi fuor del processo sono varie. Per esempio, lo scambio del rito con i cerimoniali coatti, con i cerimoniali animali, o con il gioco; le forme elementari di vita religiosa (certi tratti della magia) in cui il mito è rozzo e scarsamente autonomo; le religioni in via di disgregazione in cui antichi temi mitici hanno perduto la loro autonomia e la loro complessità per quasi ridursi al gesto per il gesto, alla parola per la parola; la degradazione delle religioni superiori negli strati sociali incolti; l'arbitrario continuare a parlare di miti fuor della loro funzionalità religiosa e rituale, e quando sono già letteratura, arte, poesia, riflessione cosmologica o teologica più o meno autonoma, metafisica, e filosofia; la polemica moderna contro il ritualismo che tende ad isolare il comportamento rituale contrapponendolo alla vita morale che non ha bisogno di riti e di miti; l'uso e l'abuso moderni delle parole «mito» e «rito», per cui si parla p. es. del «mito della tecnica», o «dello Stato», o «della scienza», e dei riti della burocrazia, delle cerimonie civili, del galateo e simili. Il centro nel quale occorre collocarsi per il giudizio è il nesso mitico-rituale nella vita religiosa in atto: e soltanto da questo angolo prospettico si potrà poi giudicare del resto, e stabilire un quadro semantico impegnato che distingua gli usi legittimi da quelli illegittimi dei due vocaboli, i significati originari e quelli secondari e derivati, le istanze polemiche inconsciamente operanti e la teoresi scientifica per quanto possibile pura. 32 Il mito è metastoria, orizzonte metastorico. È mito delle origini, che il rito ripete e rinnova, riassorbendo in esse la proliferazione storica del divenire mondano e ripresentando il mondo sempre di nuovo secondo la potenza esemplare della prima volta, quando il mondo ebbe inizio per la decisione inaugurale di numi: onde mantenere il mondo, sostenere la vita, significa ripetere ritualmente il suo mito di fondazione. Il mito è mito della fine annunziata come imminente o prossima o lontana, e comunque già prefigurabile e anticipabile in una esperienza rituale: una fine tuttavia che a sua volta è 31 E. De Martino, Storicismo e irrazionalismo nella storia delle religioni, cit. 32 Appunti tratti dall’“archivio di Ernesto de Martino”, raccolti in E. De Martino, Storia e metastoria. I fondamenti di una teoria del sacro, a cura di M. Massenzio, Argo, Lecce 1995, pp. 143-144.
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Ernesto de Martino e l'esorcismo culturale: dal simbolo mitico-rituale all'umanesimo integrale

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Informazioni tesi

  Autore: Christian Giacobbo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Romano Madera
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 162

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