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Acqua. Tutela e gestione nel diritto comunitario e nel diritto interno.

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4 Tale definizione appare di significativa importanza perché anch’essa segna il confine con il passato eliminandone la confusione definitoria e classificatoria e permettendo di creare una migliore base dalla quale poter costruire un impianto normativo di tutela delle acque improntato ad una migliore conoscenza e consapevolezza dei problemi esistenti. Nelle previsioni comunitarie si prospetta una direttiva quadro in materia di acque che dia concreta applicazione alla politica delineata in precedenza e istituisca un quadro normativo organico nel settore. Tale obiettivo è stato raggiunto il 23 ottobre 2000 con l’emanazione della direttiva CEE 2000/60 del Parlamento europeo e del Consiglio 9 che verrà tra breve presa in esame. Restano escluse dalle sue finalità modificazioni ed ingerenze su proposte e direttive riguardanti specifici settori quali 10 : la qualità delle acque di balneazione, l’inquinamento provocato da talune sostanze pericolose, le acque destinate al consumo umano e quelle dolci di superficie nonché l’inquinamento provocato da nitrati e la prevenzione e riduzione integrata dell’inquinamento che sono oggetto di particolare attenzione da parte della Comunità e che verranno anch’esse trattate nel seguito di questo lavoro. Saranno invece abrogati dopo l’entrata in vigore della 2000/60 alcuni testi esistenti ed in particolare: dopo 7 anni le direttive CEE 75/440, 77/795 e 79/869 e dopo 13 anni le direttive. 78/659, 79/923, 80/68 e 76/464 eccezion fatta per l’art. 6 11 che invece è abrogato subito all’entrata in vigore della direttiva quadro. 9 Tale direttiva è pubblicata sulla G.U.C.E. n. L. 327 del 22/12/2000 ed ha lo scopo, come si vedrà in seguito, di istituire “un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque”. 10 Vedi http:// www.europa.eu.int/ scadplus/ leg/ it/ s15005.htm 11 Tale articolo fissava i valori limite e le norme di emissione per determinate sostanze pericolose ricomprese nell’elenco I della stessa direttiva e precisamente per: composti organoalogenati e sostanze che possono dar loro origine nell ' ambiente idrico, composti organofosforici, composti organostannici, sostanze di cui e provato il potere cancerogeno in ambiente idrico o col concorso dello stesso, mercurio e composti del mercurio, cadmio e composti del cadmio, oli minerali persistenti ed idrocarburi di origine petrolifera persistenti,e per quanto riguarda l ' applicazione degli articoli 2, 8, 9 e 14 della stessa: materie sintetiche persistenti che possono galleggiare, restare in sospensione o andare a fondo e che possono disturbare ogni tipo di utilizzazione delle acque.

Anteprima della Tesi di Marco Tinari

Anteprima della tesi: Acqua. Tutela e gestione nel diritto comunitario e nel diritto interno., Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marco Tinari Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

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