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La comunicazione in Rete nelle emergenze: il caso del disastro dello shuttle Columbia

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13 Il 28 Gennaio 1986, infatti, lo Shuttle Challanger è esploso, in diretta televisiva, immediatamente dopo il lancio dal Kennedy Space Center, a Cape Canaveral, in Florida, a causa di una guarnizione difettosa, in termine tecnico O-Ring, di uno dei due vettori che supportano il lancio. Sulla scorta di quanto detto finora l’esplosione dello Shuttle Columbia, come altri disastri aerospaziali, rientra a pieno titolo nella definizione di “disastro” e non solo per le persone più direttamente coinvolte dall’evento. È sicuramente considerato tale dalla società americana, non solo per patriottismo, visto che gli astronauti coinvolti erano in larga parte cittadini statunitensi, ma anche e soprattutto per il profondo significato storico e culturale che ogni missione spaziale porta con sé, a partire dal fatto che incarna il mito costitutivo della nazione americana, il mito della frontiera. Allo stesso tempo è stato un disastro anche per l’intera comunità mondiale, per l’idea moderna di progresso e di sviluppo tecnologico, che hanno trovato la loro più alta concretizzazione proprio nell’avventura spaziale, ma contemporaneamente anche la loro distopia in eventi catastrofici di questo tipo. L’esplosione del Columbia è anche l’esempio di come un disastro tecnologico sia sempre accompagnato da una grande sorpresa e da un ribaltamento delle assunzioni culturali relative ad un determinato pericolo. Prima del disastro la NASA aveva una considerazione quasi mitologica dei risultati aerospaziali raggiunti, con bassissimi costi di vite umane. Ora il futuro dell’avventura aerospaziale ha subito una pausa forzata, a causa dei dubbi che aleggiano sulla sicurezza spaziale e sulla potenza statunitense in questo campo, facendo cadere nell’ombra i successi e alimentando le polemiche sulla legittimità di esplorazioni di questo tipo. Rientra anche a pieno titolo nella concezione moderna di disastro, inteso come collasso tecnologico, in riferimento alle teorie sociologiche di Giddens e Beck: entrambi sottolineano come i tentativi di controllare il futuro, di gestire e sfruttare la natura si stiano ripercuotendo contro l’uomo stesso, come risultati del potenziale autodistruttivo contenuto nel progresso tecnico e industriale.

Anteprima della Tesi di Federica Belli

Anteprima della tesi: La comunicazione in Rete nelle emergenze: il caso del disastro dello shuttle Columbia, Pagina 11

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Federica Belli Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

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