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La comunicazione in Rete nelle emergenze: il caso del disastro dello shuttle Columbia

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14 Il caso del Columbia mette in evidenza tutta l’ambivalenza del progresso tecnico, in quanto i suoi effetti sono imprevedibili e i suoi risultati contraddittori: i vantaggi sono inseparabili dagli effetti nefasti e più il progresso tecnico cresce, più aumentano i possibili inconvenienti. Ciò è dovuto in prima istanza alla fragilità dell’universo tecnico. L’impossibilità di possedere tutte le informazioni necessarie sul sistema e sul suo comportamento e l’interdipendenza degli elementi tecnici fa sì che anche una piccola défaillance, sia essa della macchina o dell’uomo, possa portare ad un blocco generalizzato con gravissime conseguenze. Le esplosioni del Columbia e del Challenger rendono altresì evidente come le catastrofi non siano dovute alla scienza e alla tecnica di per sé, ma ad un loro uso poco responsabile. Spesso è la logica che sottostà al sistema, basata sulla ricerca sfrenata della potenza e sull’imperativo economico, che crea le condizioni per il disastro. Nel leggere le inchieste che seguono la maggior parte delle catastrofi, ciò che colpisce è il considerevole numero di negligenze, di mancata osservanza dei regolamenti e delle leggi in vigore, a causa della vanità, della sete di ricchezza, di potenza e di prestigio. Questo aspetto è molto evidente nel caso della conquista dello spazio che è stata, durante la Guerra Fredda, ed è tuttora, anche una questione di immagine. Il Challanger e le sue operazioni erano state spinte al limite massimo del livello di performance richiesto ai sistemi aerospaziali, a seguito anche di pressioni politiche esercitate sulla NASA e a lotte intestine per la leadership. Prima dell’incidente gli USA avevano lanciato ventiquattro veicoli spaziali, con risultati a dir poco brillanti. C’erano stati problemi, malfunzionamenti e drammi, come l’incendio divampato all’interno della cabina dell’Apollo 1 durante una prova in vista del lancio e l’odissea dell’Apollo 13, ma nessuna vittima in volo.

Anteprima della Tesi di Federica Belli

Anteprima della tesi: La comunicazione in Rete nelle emergenze: il caso del disastro dello shuttle Columbia, Pagina 12

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Federica Belli Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

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