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La comunicazione in Rete nelle emergenze: il caso del disastro dello shuttle Columbia

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10 improvvisa del contesto sociale all’interno del quale agiscono gli individui o i gruppi o una deviazione radicale dall’insieme delle normali aspettative”. Turner e Pidgeon definiscono un disastro come “un evento concentrato nel tempo e nello spazio che minaccia una società e che comporta gravi e indesiderate conseguenze come risultato del collasso di precauzioni fino a quel momento culturalmente accettate come adeguate.” 15 Generalmente si tende a distinguere tra: ξ disastri naturali (natural disaster) o anche acts of God, proprio per accentuare il carattere incontrollabile della loro manifestazione; ξ disastri provocati per mano dell’uomo (man made disaster), o anche acts of man. All’interno di quest’ultima categoria è possibile individuare un’ulteriore distinzione tra i disastri tecnologici, dovuti ad incidenti legati allo sviluppo tecnologico moderno, e i disastri di natura conflittuale, intenzionalmente creati per provocare disordini, come atti terroristici, guerriglie e sequestri. Tra le enormi conseguenze dell’industrializzazione, è possibile rintracciare anche un cambiamento nella natura stessa dei disastri. Nell’epoca preindustriale, questi ultimi erano perlopiù eventi naturali, provenienti dall’esterno, come tempeste e inondazioni. Nell’Encycopédie, Diderot infatti definisce “Incidente” un concetto grammaticale e filosofico, più o meno sinonimo di coincidenza. In seguito alla rivoluzione industriale, il potenziale distruttivo proviene invece dall’interno: sono gli apparati tecnologici che distruggono se stessi per mezzo del loro potere. Il rischio tecnico è diventato massiccio, insidioso e sempre più globale, per cui nelle società moderne l’idea di disastro è associata all’idea di avanzamento della tecnologia, di progresso, con il suo tempo lineare e irreversibile, sempre proiettato in avanti e inaspettatamente interrotto da una catastrofe, da un collasso tecnologico. 15 Citato in “Disastri”, op. cit., pag. 107.

Anteprima della Tesi di Federica Belli

Anteprima della tesi: La comunicazione in Rete nelle emergenze: il caso del disastro dello shuttle Columbia, Pagina 8

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Federica Belli Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

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