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Nella Rete delle redazioni: viaggio dal Corriere dell'Umbria a Rai News 24

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come il fenomeno del reporter diffuso permette a chiunque di passare dal rango di semplice testimone a quello di produttore della notizia, nello stesso modo, con un po’ di dimestichezza con le nuove tecnologie, la notizia può essere contraffatta. Quando Andy Warhol pronunciò il famoso motto “chiunque ha diritto a cinque minuti di celebrità”, non sospettava che ci sarebbe stato qualcuno talmente desideroso di diventare protagonista di un evento da crearlo con videocamera e computer. È successo quando un impiegato di banca di San Francisco, nell’Agosto del 2004, ha messo in Rete il video della propria esecuzione ad opera dei terroristi. Si tratta di un video fatto in un garage di San Francisco, montato con immagini cruente e parti dell’audio delle decapitazioni dei veri condannati a morte e con messaggi analoghi a quelli usati dai veri terroristi islamici. Benjamin Vanderford, il finto condannato a morte, è stato smascherato in fretta dalla Associated Press 18 . Intanto, la notizia aveva fatto il giro del mondo in pochi minuti, rilanciata proprio dalle televisioni arabe che per prime avevano raccolto il video da Internet. Le stesse Al Jazeera ed Al Arabja, annunciando il video-choc della decapitazione di Vanderford avevano aggiunto il proprio marchio di attendibilità alla notizia. L’autore del video ha ammesso subito che alla base della sua trovata c’era una edonistica voglia di apparire, ma ha aggiunto che voleva dimostrare come è facile realizzare un finto video perfettamente credibile e farlo passare per le maglie dei controlli dei giornalisti. 18 cfr. Zucconi V., “La macabra beffa della falsa decapitazione” in La Repubblica, 8 Agosto 2004

Anteprima della Tesi di Alessandra Tibollo

Anteprima della tesi: Nella Rete delle redazioni: viaggio dal Corriere dell'Umbria a Rai News 24, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandra Tibollo Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2468 click dal 03/01/2005.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.