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Dal divieto d'interposizione nella manodopera alla somministrazione di lavoro

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14 in ufficio, flessibilizza la fabbrica, muta la relazione fra la grande e la medio/piccola realtà produttiva, sviluppa tutto un nuovo terziario. Comune è la prevalente attenzione per la situazione di una grande/media industria che decentra, denuncia una crescente esuberanza di manodopera, rivela una sempre maggior difficoltà di tenuta produttiva e occupazionale 19 . Di fronte alla nuova situazione economico-produttiva, che investe, scardina, decompone la struttura del referente normativo (la medio/grande impresa industriale) cui sono agganciate così le norme di protezione del lavoratore singolo, una delle risposte dottrinali 20 è quella di utilizzare la l. 1369/1960 in modo strategico, per neutralizzare completamente le ricadute sul rapporto di lavoro del decentramento che avanza. Insomma il decentramento è ancora vissuto come fenomeno patologico, come strumento utilizzato dagli imprenditori unicamente per realizzare maggiore flessibilità ed essere gravati da minori costi a danno dei lavoratori 21 . Il tentativo di utilizzare in funzione strategica la l. 1369/1960, per frenare l’espansione del decentramento, non avrà comunque successo soprattutto perché il legislatore non sceglierà di arroccarsi nella difesa di un certo schema organizzativo d’impresa. 19 Cfr. FRANCO CARINCI, Rivoluzione tecnologica e diritto del lavoro: il rapporto individuale, in Giorn. Dir. Lav. Rel. Ind. 1985. p. 212 20 Non l’unica e comunque non quella vincente, cfr. F. CARINCI, Rivoluzione tecnologica e diritto del lavoro: il rapporto individuale, cit., p. 213 ss. V. infatti le osservazioni di GHERA, II lavoro nell’impresa minore: piccola impresa, artigianato, lavoro a domicilio, in Dir. lav., 1981, I, p. 319 ss., che distingue fra decentramento e specializzazione, sottolineando come “la flessibilità dell'organizzazione del lavoro e dell'organizzazione produttiva e il grado di elasticità nella utilizzazione degli impianti abbiano ormai messo l’impresa minore nella condizione di beneficiare delle economie di scala, in una misura crescente e che, in certi casi, può essere uguale o addirittura superiore a quella della grande impresa”. 21 Cfr. ZANELLI, Impresa, lavoro e innovazione tecnologica, Milano, 1985, p. 124 s.

Anteprima della Tesi di Clara Rita Longo

Anteprima della tesi: Dal divieto d'interposizione nella manodopera alla somministrazione di lavoro, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Clara Rita Longo Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

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