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Scorrimento viscoso e danneggiamento in compositi a matrice metallica

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SCORRIMENTO VISCOSO NEI METALLI 11 1.4.1: Meccanismi di deformazione in metalli puri policristallini Le deformazioni del materiale sono conseguenze di complessi meccanismi che avvengono a livello microstrutturale, quali per esempio movimenti di difetti reticolari. Questi sono originati sia da variabili esterne quali temperatura e sollecitazioni, sia dalle caratteristiche proprie del reticolo. La fase di creep secondario ha una grossa importanza perché in essa si individua la velocità di deformazione έ s (detta talvolta anche resistenza a creep del materiale), la quale é indipendente dal tempo (in quanto si mantiene costante) e funzione solo delle condizioni esterne ed interne ( Τ, ς). I meccanismi di deformazione che si manifestano a temperature elevate sono: ι plasticità ad elevata temperatura, con scorrimento (“dislocation glide”) o scorrimento e salita di dislocazioni (“dislocation glide + dislocation climb”) ι deformazione per diffusione di vacanze, sia a bordo grano che all’interno del reticolo cristallino E’ necessario ora due importanti osservazioni: ξ per molti meccanismi la dipendenza della velocità di creep secondario ( d Η/dt= έ s sulla sollecitazione, ad una data temperatura, é espressa dalla relazione (detta “Legge di Norton”) έ s % ς n dove B ed n sono delle costanti che dipendono dal materiale e dalla temperatura. Per metalli puri ‘n’ varia da 4 a 5 e per le leghe in soluzione solida ‘n’ ha un valore pari circa a 3. Nei materiali compositi, come si vedrà più avanti, i valori di ‘n’ possono essere molto più elevati. I valori di ‘n’ sono correlati con il meccanismo di deformazione: n=1 indica generalmente meccanismi di tipo diffusivo, n=3-7 meccanismi di tipo dislocazionale. I vari meccanismi si differenziano per la costante B e l’esponente n della potenza. ξ nel caso operino più meccanismi contemporaneamente, la velocità di deformazione totale può essere considerata come la somma di quelle dovute ai singoli meccanismi. La massima di queste velocità può essere quella che caratterizza il comportamento del materiale (se i meccanismi agiscono in maniera indipendente). Il meccanismo che controlla il processo è invece il più lento e la sua velocità di

Anteprima della Tesi di Stefano Carlo Lessio

Anteprima della tesi: Scorrimento viscoso e danneggiamento in compositi a matrice metallica, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Stefano Carlo Lessio Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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