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Dinamiche relazionali e organizzative in un contesto ospedaliero

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12 Ad un convegno sullo stress nel 1976 Jeanne Benoliel lo descriveva in termini sociologici: definiva lo stress sociale come "una situazione che pone richieste obiettive sull'individuo, superiori alle sue capacità di adattamento". Come esempio di stress sociale, Benoliel parlava dell'infermiere che lavora in area critica, che deve affrontare giornalmente un lavoro pesante, situazioni difficoltose, un ambiente di lavoro spesso con grossi problemi di comunicazione. Per riuscire a vincere questi stress sociali, l'infermiere deve imparare come far fronte sia fisicamente sia mentalmente alla richiesta della situazione di lavoro. Aakster definisce lo stress usando un approccio sistemico: per raggiungere i suoi obiettivi, un sistema si deve adattare ai vari squilibri che sorgono all'interno del suo ambiente, le forze che creano questi squilibri sono dette stressors. In qualsiasi modo si definisce lo stress è utile distinguere le fonti dalle risposte allo stress. Lo stress può sorgere da situazioni minacciose, difficoltose o che cambiano rapidamente, può essere il risultato di terapie, di attività precedentemente pianificate, può sorgere in anticipo ad eventi stressanti (per es. un intervento chirurgico). Le risposte sono varie e si dividono in risposte fisiologiche (aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, perdita del controllo degli sfinteri, aumento della sudorazione), risposte comportamentali (tempo di reazione aumentato, tremori), risposte soggettive (ansia, depressione), risposta psicologica (uso di meccanismi di difesa come negazione e rifiuto o repressione). La risposta allo stress è in relazione alla personalità dell'individuo, al modo personale in cui risponde agli eventi stressanti, o come percepisce il problema. Nonostante queste differenze nella risposta allo stress che sono individuali, gli studiosi hanno dedotto che tutte le persone: - hanno esperienze di frustrazioni e stress quando i bisogni non sono soddisfatti; - tendono ad evitare stress così come il dolore; - reagiscono in modo simile agli stress estremi; - tendono ad adattarsi allo stress e a soddisfare i bisogni di base modificando l'ambiente esterno deliberatamente; - tendono a mantenere uno stato di equilibrio di fronte a stress interni ed esterni. Nel burnout, lo stressore attivo è rappresentato da una situazione lavorativa non più tollerabile che quindi si manifesta come conseguenza dell'esaurimento dell'individuo.

Anteprima della Tesi di Silvia Cito

Anteprima della tesi: Dinamiche relazionali e organizzative in un contesto ospedaliero, Pagina 10

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Cito Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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