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La crisi nel settore mondiale degli idrocarburi (il ruolo delle repubbliche caspiche nel mercato energetico internazionale)

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8 ξ La quasi totalità delle riserve petrolifere ancora sfruttabili rimarrà nelle mani di pochi paesi islamici mediorientali, con conseguente potenziale pericolo per l’attuale equilibrio di potere nel mondo detenuto, tutt’oggi, “ancora” sal- damente nelle mani di pochi paesi occidentali industrializzati; ξ Gli Stati e le aziende energetiche deciderebbero di sfruttare, come sostituti del petrolio, anche idrocarburi decisamente “meno puliti” come il carbone, l’olio combustibile e le sabbie bituminose, che comporterebbe un incremento sensibile delle emissioni di CO 2 nell’atmosfera. Già nel 1997, il problema del raggiungimento del picco del tasso di estrazione, in ar- rivo nel prossimo futuro, era uscito dalle ristrette cerchia dei geofisici e geologi con un famoso articolo apparso su Nature (Aprile 1997) con il titolo “Oil Back on the Global Agenda”, in cui si spiegava che le riserve erano state sovrastimate dall’OPEC e dall’ex-URSS a scopi puramente di vendita e di prezzo del barile. Nel 1998 la Petroconsultants di Ginevra, un istituto che fornisce le consulenze geo- logiche e geofisiche petrolifere a tutte le multinazionali del petrolio, mostrava che nei passati 50-60 anni, il tasso di scoperta delle nuove riserve era sceso costantemente, e da più di 40 anni è ormai trascurabile rispetto al tasso di produzione e di consumo; dal 1997 ogni G7/G8 ha in agenda un rapporto dell’Eia sulla proiezione del tasso di estrazione di petrolio e gas naturale. Nel G8 di Mosca del Marzo 1998, l’Eia ha mostrato grafici e dati complessivi, ritoc- cando in basso le riserve pretese dall’OPEC, prevedendo il picco del tasso di estra- zione nel periodo 2010-2015 circa a livello mondiale (cioè il picco della somma dei tassi di estrazione massimi possibili di ogni pozzo o regione petrolifera, includendo ovviamente anche tutto il Medio oriente, l’Iran e il Caucaso). A marzo 1998 la que- stione viene pubblicata persino sulla rivista divulgativa scientifica Scientific Ameri- can, con riferimenti, oltre che al picco in arrivo e ai dati che lo avvalorano, anche al- la previsione di King Hubbert, esposta trent’anni prima con sorprendente buona ap- prossimazione. Nel maggio del 1998, l’allora capo esecutivo dell’ENI, Franco Bernabè, rilasciava un’intervista alla rivista di economia ed alta finanza Forbes, prevedendo il picco (ge- ologico, non temporaneo) della produzione di petrolio e gas naturale a livello mon- diale nel 2005, e prevedendo anche un potente shock economico causato

Anteprima della Tesi di Simone Zanna

Anteprima della tesi: La crisi nel settore mondiale degli idrocarburi (il ruolo delle repubbliche caspiche nel mercato energetico internazionale), Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Simone Zanna Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

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