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La costruzione dell'identità di gruppo: il caso Hideout

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2 A un certo punto Francesca avvertì la necessità di provare a sganciarsi da un lavoro condotto singolarmente. Tutto ciò era generato da un desiderio personale di provare a mettersi in gioco per vedere come le proprie capacità d’espressione potessero creare un ritorno in termini di visibilità, dialogo e confronto con i potenziali lettori. Non convinta inizialmente delle reali possibilità del progetto, la spinta più forte non venne solo da Manuel, che le era di sostegno morale e aveva permesso la costruzione tecnica del sito, ma indirettamente anche da un altro amico, Mattia, morto da pochissimo in un incidente stradale. Il fatto che fosse suo compagno di amicizie, già dentro un gruppo che gli voleva bene, il fatto che lui condividesse con Francesca tante passioni tra cui il cinema e la musica, fu da sprone a percepire come un gruppo raccolto intorno a un valore, anche se in questo caso si trattava principalmente di dolore, potesse caricare di energia reattiva i singoli verso qualcosa a cui questi tengono moltissimo. La scossa a mettersi in gioco per un progetto all’inizio personale, avrebbe da questo momento coinvolto altri ragazzi che furono vicini a Mattia, e molti altri che come il sottoscritto non lo conobbero nemmeno. Cambiate le motivazioni, le esigenze, cambiò di conseguenza la sostanza, la struttura e l’apparato grafico e comunicativo del sito. Il progetto era pensato più in grande, orientato alla collaborazione di più persone con cui scrivere insieme: la struttura era quella di una vera e propria rivista on-line. Sempre aiutata da Manuel, si pensava di cambiare pelle al sito, uscire dalla sfera del personale, renderlo un webmagazine dedicato solo a tematiche più delimitate: cinema, libri e ponti, una sorta di collegamento tra le due sezioni che contenevano solo recensioni, nella forma alternativa di testo creativo. Una sezione più colorata, libera che rifletteva l’anima essenzialmente giovane di Hideout e che avrebbe differenziato il sito da molte altre riviste di cinema già presenti. L’idea nuova era in ogni caso quella di fare un sito settoriale che recensisse film e libri di nuova uscita, facendo del suo punto di forza l’approfondimento originale del rapporto tra i due linguaggi.

Anteprima della Tesi di Fabio Falzone

Anteprima della tesi: La costruzione dell'identità di gruppo: il caso Hideout, Pagina 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Fabio Falzone Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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