Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Trasferimenti Interplanetari a Bassa Spinta Tramite Varietà Invarianti e Neurocontrollori Evolutivi

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

10 1 TRASFERIMENTI INTERPLANETARI NELLA DINAMICA PROPRIA DI PROBLEMI MULTICORPO 1.1 Introduzione ai sistemi dinamici non lineari e PR3C La dinamica è lo studio di tutti i possibili moti di un dato sistema dinamico. Lo scopo non è quello di trovare una soluzione generale in forma chiusa del problema, spesso impossibile o comunque poco utile per comprendere il comportamento del sistema stesso. I tre principali approcci sono: qualitativo, quantitativo e formalistico. Di questi il più elegante e spesso il più potente è l'approccio qualitativo, introdotto da Poincaré [39] alla fine del XIX secolo che è ora conosciuto con il nome di Teoria dei sistemi dinamici o Teoria del mapping o del caos. Esso cerca di fornire un'immagine dell'evoluzione di tutti gli stati del sistema. Lo spazio delle fasi è il più indicato per trattare problemi legati alla stabilità, all'esistenza di soluzioni, integrabilità e riducibilità. Poincaré adottò il Problema Ristretto dei Tre Corpi Planare Circolare (PR3CPC) come uno dei modelli paradigmatici dell'applicazione della teoria sui sistemi dinamici, ma pochi lo seguirono a causa della complessità intrinseca del sistema e della scarsa utilità pratica. L'avvento del calcolatore elettronico fornì lo strumento di cui la teoria del caos aveva bisogno per essere applicabile. Un esempio è il lavoro di Henon sulla teoria dei sistemi dinamici applicata alla meccanica celeste. Si può rappresentare un sistema dinamico nella forma classica di campo vettoriale dove l'andamento degli stati nel tempo è funzione degli stati stessi, del tempo e eventualmente di parametri (µ): ()µ,, txfx = & (1.1) Oppure si può esprimerlo come mappa, ovvero una equazione alle differenze a tempo discreto che esprime una mappatura del sistema in se stesso. Gli stati all'istante successivo diventano g(x) e quindi appartenenti ancora all'insieme di partenza. ()µ,xgx → (1.2) Per analizzare il sistema nella prima formulazione si guarda l'evoluzione nel tempo degli stati; mentre, nella seconda, si applica iterativamente l'operatore g m ( x, µ ). Si definisce soluzione o traiettoria del sistema una funzione: )( : txt Ix n → ℜ→ (1.3) che associa ad ogni istante di tempo lo stato del sistema all’interno dello spazio delle fasi. Se si vuole mettere in evidenza la dipendenza dai valori iniziali, la soluzione

Anteprima della Tesi di Francesco Cremaschi

Anteprima della tesi: Trasferimenti Interplanetari a Bassa Spinta Tramite Varietà Invarianti e Neurocontrollori Evolutivi, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Francesco Cremaschi Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 827 click dal 14/01/2005.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.