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Il problema della regolamentazione di Internet tra autonomia ed eteronomia

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5 In questa ricerca affronterò implicitamente il problema dell’evoluzione di Internet e della sua influenza sulla società; tratterò con particolare attenzione il documento elaborato dalla Chiesa Cattolica in merito all’etica di Internet perché ritengo fondamentale analizzare la posizione di un ente religioso nei confronti di un fenomeno di così grande attualità rispetto ai canoni tradizionali di cultura e di società. L’approccio della Chiesa è un tentativo come tanti altri (forse però più autorevole dal punto di vista morale) di dare delle direzioni a Internet stesso (quindi ai suoi utenti), o a chi deciderà di regolamentarlo. Affronterò il grande tema della libertà di manifestazione del pensiero in Internet, della tutela dei diritti della persona all’interno di questo nuovo strumento di informazione che si sta rivelando anche un potente veicolo di relazione e interazione tra individui, con le conseguenze che ne derivano. Tratterò le principali forme di devianza all’interno della Rete (i cosiddetti Internet crimes e non solo) con i riferimenti principali alle leggi vigenti, considerando che sono quasi tutte in fase di modifica continua e quindi affrontando il più possibile gli aspetti generali concentrandomi sul sistema italiano. Sintetizzerò casistiche internazionali per porre ad esempio quali siano alcuni interventi della legge in materie piuttosto dibattute riguardanti Internet, e soprattutto se tali interventi vadano in una direzione condivisa a livello mondiale, o siano solo “episodici”. Uno scopo ulteriore di questo elaborato è aprire un varco su quali possano essere gli sviluppi della “società dell’informazione”, considerato il fatto che la “società reale” è già dotata di regole e di ordinamenti che fanno capo ai singoli Stati e ad organi istituzionali superiori che li raggruppano (come l’Unione Europea). La Web Society invece è una sorta di “mondo parallelo” all’interno del quale si possono sviluppare, oltre alla diffusione di ogni genere di informazioni, anche relazioni umane, dibattiti in tempo reale, discussioni tra gruppi e quant’altro: è chiaro che uno spazio d’azione così ampio necessiti delle regole per essere controllato, specie se coinvolge persone reali. L’opinione pubblica è piuttosto restia ad accettare che all’interno del mondo virtuale si possano generare rapporti reali (tra gli utenti), invece esistono già in modo cospicuo esempi di come la società virtuale possa ospitare luoghi, ovviamente immateriali, che incontrano

Anteprima della Tesi di Matteo Rizzato

Anteprima della tesi: Il problema della regolamentazione di Internet tra autonomia ed eteronomia, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Matteo Rizzato Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

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