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La discrezionalità amministrativa nella disciplina del commercio al dettaglio in sede fissa

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9 Tutto questo, in pratica, significa che proprio l’unione dei due principi di libera concorrenza e decentramento potrebbero, in teoria, generare risultati contrastanti fra regione e regione e tradire le aspettative di chi auspicava un’effettiva realizzazione della liberalizzazione del settore. Prima di passare ad una più compiuta trattazione della nuova disciplina del commercio propostaci dal decreto Bersani, non possiamo però esimerci dal fare un’ulteriore osservazione intorno alla natura della nuova regolamentazione pubblicistica di tale attività. Nel far ciò, ci sembra opportuno premettere che in astratto esistono due tipi di approcci fondamentali alla regolamentazione del sistema distributivo: l’approccio settoriale da un lato e quello urbanistico dall’altro. 5 In entrambi i casi, si ha una programmazione predisposta dai pubblici poteri, che vincola le successive decisioni della pubblica amministrazione in sede di procedimento autorizzatorio. Nel primo caso, la discrezionalità amministrativa dei pubblici poteri nell’esercizio dei propri poteri di pianificazione del commercio è ispirata da obiettivi di equilibrio tra la domanda e l’offerta di servizi commerciali, configurando così un penetrante intervento nei meccanismi della competizione del settore. Inoltre, in tale tipo di approccio alla disciplina del commercio, il rispetto delle prescrizioni urbanistiche è previsto solo come momento separato, sulla base dell’idea che il diritto urbanistico presupponga il perseguimento e l’assolvimento di interessi ed esigenze differenti rispetto a quelli propri della disciplina del commercio. Nel secondo caso, invece, la pianificazione del commercio ha, sostanzialmente, natura urbanistica,e i relativi profili di discrezionalità amministrativa che 5 Vedi sul punto P. Bertozzi, Il nuovo quadro normativo del settore della distribuzione commerciale in Italia, in Le istituzioni del federalismo, 1999.

Anteprima della Tesi di Pierluigi Cavallo

Anteprima della tesi: La discrezionalità amministrativa nella disciplina del commercio al dettaglio in sede fissa, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pierluigi Cavallo Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

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