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Gli obblighi del d.lgs 626/94: i soggetti innovativi

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9 del diritto alla salute che non può non essere egualitaria nel senso di prescindere dalla situazione economica sottostante 30 . Anche sul terreno della responsabilità aquiliana si affaccia dunque il valore precettivo della norma in esame: la salute e l'integrità fisica va protetta, infatti, nella stessa ed identica misura sia all’interno, sia al di fuori delle fattispecie oggettivamente pericolose; il risarcimento dei danni ex art.2043 cod.civ. è dovuto perciò a causa della lesione del bene in sé prima ancora che in relazione al pregiudizio eventuale che può seguire alla capacità generica o specifica di lavoro dell’individuo. E’ questa un’affermazione di notevole rilievo che segna un progresso sensibile nella crescita della norma in esame, nella misura in cui ne orienta l’applicazione anche verso i rapporti privati di origine extracontrattuale recuperando, al tempo stesso, con innegabile coerenza quei valori e contenuti egualitari sui quali si fonda la carta costituzionale. Il secondo comma dell’articolo in questione si limita ad ammettere l’obbligatorietà di certi trattamenti sanitari, ove il legislatore li ritenga necessari, e non ha invece ad oggetto l’applicazione in concreto nei confronti dei singoli di misure sanitarie ad opera della competente autorità. La legge, rendendo obbligatorio un determinato trattamento, può accompagnarlo con strumenti di esecuzione coattiva, affidati all’autorità amministrativa 31 ; il medesimo obbligo può essere accompagnato da sanzioni diverse dal costringimento fisico. 30 BESSONE, ROFFO, Garanzia costituzionale del diritto alla salute, p.14; MONETTI, PELLEGRINO, Proposte per un nuovo metodo di liquidazione del danno alla persona, in Foro It., 1974, V, pp.159 e segg., spec.162 31 Esclude che l’obbligo di subire un trattamento sanitario possa essere eseguito con la forza CATTANEO, Il consenso del paziente al trattamento medico-chirurgico, in Riv.Trim.Dir. e Proc.Civ., 1957, pp.949 e segg., particolarmente 971. Non solo - egli osserva - il fatto che sia ammissibile l’obbligo di subire un trattamento non vuol dire che sia possibile la costrizione, ma questa sarebbe probabilmente contraria al rispetto della persona umana e costituirebbe un attentato alla libertà personale ben più grave di un obbligo la cui violazione sia oggetto di sanzioni indirette per quanto gravi queste possano essere. Che il trattamento sanitario obbligatorio possa esser applicato coattivamente quando la malattia del singolo abbia ripercussioni sulla salute della collettività, sembra invece scontato nella maggior parte della dottrina. Cfr. MORTATI, Istituzioni di diritto pubblico, II, p.960; VASSALLI, La libertà personale nel sistema delle libertà costituzionali, in Scritti per Calamandrei, vol.V, pp.355 e segg., particolarmente p.380 e nota 50; BRUSCUGLIA, BUSNELLI e GALOPPINI, Salute mentale dell’individuo e tutela giuridica della personalità, Rivi.Trim.Dir. e Proc.Civ., 1973, pp.658 e segg.. In tutti questi autori però è poco chiaro quando il trattamento sia applicabile coattivamente senza la preventiva pronuncia del magistrato e quando invece questa si renda necessaria. Per la possibile applicazione coattiva cfr. anche LESSONA, Amministrazione della salute pubblica in Italia, in Scritti per Jemolo, III, p.383; LESSONA, La tutela della salute pubblica, in Comment. Calamandrei-Levi, I, pp.933 e segg.
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Gli obblighi del d.lgs 626/94: i soggetti innovativi

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Informazioni tesi

  Autore: Enzo Fabbri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luciano prof.Spagnuolo Vigorita
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 152

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