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Gli obblighi del d.lgs 626/94: i soggetti innovativi

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III della normativa degli anni Cinquanta, si accompagni una prevenzione di tipo organizzativo e un coinvolgimento consapevole dei lavoratori e dei loro rappresentanti nei temi della salute e della sicurezza. Si è operata dunque una sorta di «rivoluzione copernicana» della sicurezza dove «non più – o meglio non solo – la macchina, bensì il lavoratore formato, addestrato e protetto è posto al centro del microorganismo aziendale, con un ruolo attivo nel sistema della sicurezza» 1 . Le principali innovazioni riguardano: a) l’ampliamento del campo di applicazione della disciplina prevenzionistica; b) gli obblighi a carico del datore di lavoro e dei lavoratori; c) la formazione dei lavoratori; d) l’organizzazione del servizio di prevenzione e protezione e l’istituzione della figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Il presente lavoro, che si articola in tre capitoli, ha come obiettivo quello di studiare i soggetti del D.Lgs.n.626, focalizzando l’attenzione sulle figure innovative. Dopo un’analisi del quadro normativo di riferimento (art.32 Cost., art.2087 c.c. e art.9 St. lav.), dei decreti prevenzionistici degli anni Cinquanta e Sessanta e delle principali fonti comunitarie che hanno stimolato la produzione normativa italiana in materia di sicurezza (con particolare riguardo alla Direttiva quadro n. 391 del 12 giugno 1989), viene analizzato in maniera più specifica il D.Lgs.n.626: il campo di applicazione, la valutazione del rischio, che costituisce un’innovazione notevole che il D.Lgs.626 ha apportato alla normativa italiana, nonché i soggetti del decreto in oggetto, sottolineando in modo particolare il ruolo attivo che essi giocano nell’azienda, grazie alla nuova filosofia di partecipazione e coinvolgimento introdotta proprio dal D.Lgs.n.626. Successivamente il presente lavoro si concentra sui soggetti innovativi del decreto: il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, figure introdotte con l’obiettivo rispettivamente di garantire la presenza costante in tutti i luoghi di lavoro di personale competente sulle materie di sicurezza e di dare attuazione a quella logica di coinvolgimento che si fonda sull’assunto che l’obiettivo della sicurezza sul lavoro non può prescindere dalla effettiva partecipazione dei lavoratori. 1 LEPORE, La rivoluzione copernicana della sicurezza, in LI, 1994, n.22, p.9
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Gli obblighi del d.lgs 626/94: i soggetti innovativi

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Informazioni tesi

  Autore: Enzo Fabbri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luciano prof.Spagnuolo Vigorita
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 152

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Parole chiave

datore di lavoro
il medico competente
la normativa ante 626
la normativa europea
la valut. del rischio
le fonti
preposto
r.l.s.
r.s.p.p

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