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Gli obblighi del d.lgs 626/94: i soggetti innovativi

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5 L’idea circa le necessità di una riforma sanitaria globale che comporti lo smantellamento della costosa impalcatura burocratica previdenziale non riesce a prendere corpo con lucidità e consapevolezza così come la svalutazione che tocca il contenuto e il cuore della norma in esame, imputabile anche ad una dottrina che si balocca con la categoria dei diritti pubblici soggettivi 12 , ne impedisce per alcuni lustri la penetrazione a livello dei rapporti interprivati, nonché l’indiscussa prevalenza come valore giuridico prioritario, laddove si determini l’impatto con norma penali portatrici di confliggenti e subordinate ideologie. Tutto ciò rimane valido fino agli anni ’60, quando la situazione muta radicalmente: mentre cresce l’interesse della dottrina per la sorte dei diritti fondamentali di libertà ed entra in crisi contemporaneamente la visione ottocentesca illuministico-liberale di questi, intesi sino ad allora quali «diritti pubblici soggettivi che nascono contro lo Stato a tutela della società politica e che rimangono pertanto estranei alla società civile, tutta organizzata attorno al principio dell’autonomia contrattuale» 13 , matura nei fatti una sensazionale rivolta contro quelle statiche e sonnolenti interpretazioni della norma in esame risolventesi, tutt’al più, in inutili classificazioni o in astratte categorie concettuali. Il movimento sindacale, pressato dalle istanze egualitarie della base, lancia, alla fine degli anni Sessanta la sua sfida al padronato, ripudiando la prassi anteriore della monetizzazione e imbastendo la prima seria strategia sul fronte del diritto alla salute, basata sul principio della non delega al tecnico (e, perciò, dell’autogestione della lotta), sul rifiuto di qualsiasi prestazione compensativa, nonché sul ruolo propulsivo affidato al gruppo omogeneo in uno con l’affermazione del principio della c.d. validazione consensuale a mezzo del quale si contrappone polemicamente alla pseudo-oggettività padronale la c.d. soggettività operaia 14 . Si assiste così alla straordinaria e rapida inversione di una linea storica di tendenza, che solo ieri appariva incontestabile e che mostra subito i suoi vistosi limiti ideologici, nonché il suo vero volto: che è, tanto per cambiare, quello della sopraffazione e della violenza, anche se trattasi di una violenza sottile e simulata, fondata sulla separazione dei ruoli sociali e dell’ineluttabilità dei c.d. omicidi bianchi che un Procuratore Generale della Cassazione non si perita di 12 Cfr. spec. DE PALMA, RAINONE, La tutela della salute come diritto pubblico soggettivo, 1968, n.15 13 Così MANCINI, Recesso unilaterale, II, p.91 14 Cfr. spec. MONTUSCHI, Azione sindacale e strategia padronale nella contrattazione collettiva, in Quale giustizia, n.27-28, pp.377 e segg., nonché Diritto alla salute, pp.14 e segg.
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Gli obblighi del d.lgs 626/94: i soggetti innovativi

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Informazioni tesi

  Autore: Enzo Fabbri
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Luciano prof.Spagnuolo Vigorita
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 152

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