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La gestione delle società di calcio: performance e circolo vizioso. Alcuni casi a confronto

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15 In pratica, se un giocatore valutato 50 milioni (all’epoca di lire) viene scambiato con due da 25 milioni (sempre di lire all’epoca) ciascuno, le società si accordano per raddoppiare il valore dei tre elementi scambiati. Le plusvalenze aumentano così a piacimento in funzione delle necessità di bilancio. I limiti continuamente evidenziati dai bilanci dei club conducono al secondo passo del processo evolutivo: la legge nº 91 del 23 marzo 1981. La riforma introdotta con questa normativa è più profonda della precedente e riguarda la disciplina del rapporto di lavoro dei calciatori professionisti nell’ambito del contratto di lavoro subordinato, sia la necessità di definire i rapporti tra società e sportivi professionisti al di fuori del legame costituito dal cosiddetto vincolo sportivo. Con l’abolizione di quest'ultimo, sancita all’articolo 16 della legge in questione, la Federazione stabilisce che la società, con la quale il calciatore stipula un nuovo contratto, deve versare alla società titolare del precedente rapporto un’indennità di preparazione e promozione calcolata attraverso i coefficienti fissati nella tabella A dell'art. 98 delle N.O.I.F.. Nell’art.16 della Legge nº 91 del 1981, ancora prima della successiva modifica, si legge: “ le limitazioni alla libertà contrattuale dell’atleta professionista, saranno gradualmente eliminate entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge stessa ”. Andava quindi eliminato il vincolo sportivo poiché limitava la libertà contrattuale degli atleti professionisti, che dovevano accettare il trasferimento in un'altra società, purché di categoria non inferiore ed a condizioni economiche convenienti. Le società sono quindi costrette a procedere, entro il 30 Giugno 1986, all’eliminazione del valore residuo di costo sostenuto per l’acquisizione del diritto alle prestazioni di giocatori vincolati a tempo determinato. Il vincolo era il rapporto associativo intercorrente tra il singolo giocatore e la propria associazione, mentre il tesseramento era l’atto che istituiva il rapporto fra il singolo giocatore e la federazione. Con il professionismo, introdotto dalla legge in esame, si origina un terzo rapporto fra società sportiva e giocatore, rapporto che ha contenuto essenzialmente economico, consistendo in una prestazione di attività sportiva contro un compenso monetario. Questo rapporto va tenuto ben distinto dal vincolo, che ne è il presupposto. Il vincolo è quell’istituto che attribuisce ad una società sportiva il diritto di utilizzazione esclusiva delle prestazioni di un giocatore. 10 L’introduzione della forma obbligatoria di Società per Azioni alle società di calcio, presuppone che la Federazione non sia più espressione diretta dei singoli giocatori, ma sia divenuta espressione delle società sportive. Risulta, pertanto evidente che il rapporto tra giocatore e società sportiva non ha più niente a che 10 Mariano Masucci “Le società calcistiche problemi di gestione e di bilancio”

Anteprima della Tesi di Giuseppe Baseggio

Anteprima della tesi: La gestione delle società di calcio: performance e circolo vizioso. Alcuni casi a confronto, Pagina 10

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Baseggio Contatta »

Composta da 389 pagine.

 

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