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Nuove tecnologie e nuovi diritti. Democrazia, servizi, tutela degli spazi pubblici ai tempi di internet

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4 contesto nazionale, tanto da figurare tra le esperienze europee più interessanti; in più perché si ritiene che in essa più che in ogni altra “rete civica” si siano compiuti i primi passi necessari perché effettivamente si possa cominciare a parlare di “democrazia elettronica” e di un utilizzo delle reti telematiche per dare un maggiore spazio di intervento e di espressione ai cittadini; e, infine, si sceglierà di occuparsi di Iperbole perché il sottoscritto ha svolto nello scorso inverno uno stage formativo proprio a Bologna presso questa “rete civica”, esperienza che ci permetterà quindi di esaminare questo caso con un’ottica che possa dirsi maggiormente profonda di altre che sarebbero derivate da un’osservazione solo “esterna” delle iniziative. Anche nell’analisi di Iperbole, naturalmente, si cercherà di evidenziare quelli che paiono essere gli aspetti maggiormente positivi, soprattutto per quello che concerne l’ipotesi di affermazione e di incarnazione nella “rete civica” dell’ideale di “democrazia continua”, e, allo stesso tempo, ci si concentrerà su quelli che ci sembrano i maggiori nodi problematici e le lacune più preoccupanti che potrebbero portare alla non realizzazione di quanto da noi auspicato. Terminato infine questo lungo discorso incentrato sulla rivoluzione telematica e sulle sue applicazioni che potrebbero e dovrebbero favorire l’affermarsi della “democrazia elettronica”, ci si interesserà nell’ultima parte del nostro lavoro ad un argomento che potrebbe apparire poco collegato con il resto dei temi che saranno da noi trattati. Ci si interrogherà infatti sul rapporto tra le città e le nuove tecnologie, prendendo spunto dal fatto che proprio i cambiamenti economici e tecnologici in corso stanno trasformando la fisionomia delle città, almeno per quanto riguarda il mondo occidentale. In pratica, affidandoci alle analisi e agli studi di alcuni sociologi urbani americani ed italiani, si cercherà di dimostrare che è in atto un profondo mutamento che sta ridiscutendo il ruolo e la funzione delle città, e soprattutto di quelle maggiormente inserite nei nuovi flussi economici ed informativi dell’economia globalizzata. Potremo così apprendere che all’interno delle città si stanno acutizzando ed inasprendo delle differenze, soprattutto tra le classi sociali più agiate e quelle povere, entrambe in progressiva crescita, proprio mentre si cominciano ad avvertire i primi segni di declino delle classi medie, tradizionalmente egemoni a livello quantitativo dal dopoguerra ad oggi. Come se ciò non bastasse sono molti gli studiosi a denunciare il fatto che a questa polarizzazione si starebbe accompagnando un uso delle nuove tecnologie e dell’architettura che starebbe sempre di più mettendo in discussione il tradizionale ruolo delle città quali luoghi di incontro (e scontro) tra soggetti appartenenti a diverse culture, e quindi portatori di esperienze eterogenee e non sempre facilmente conciliabili. In pratica le città, per millenni

Anteprima della Tesi di Roberto Zarro

Anteprima della tesi: Nuove tecnologie e nuovi diritti. Democrazia, servizi, tutela degli spazi pubblici ai tempi di internet, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Roberto Zarro Contatta »

Composta da 336 pagine.

 

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