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Quando il sito è vincente. Il caso di Winnerland.com

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12 settore della distribuzione, poi negli anni sessanta alla produzione e nei primi anni ottanta al marketing. Per restaurare il controllo economico e politico sugli ambiti della società che durante la rivoluzione industriale vi si erano sottratti, si sviluppò un “sistema di informazione”. Dalla necessità di ristabilire l’equilibrio nasce la moderna società dell’informazione. Nei primi anni del Novecento, grazie al rafforzamento del controllo burocratico e a una nutrita innovazioni nel campo dell’organizzazione industriale, delle telecomunicazioni e dei mass media, si diffuse nelle società occidentali una “rivoluzione del controllo”, cioè una risposta tecnologica ed economica alla crisi che l’aveva preceduta, la cui spinta, dopo quasi un secolo, non accenna a diminuire. De Sola Pool 33 sostiene che le origini della rivoluzione elettronica attuale si possono far risalire all’epoca in cui gli scienziati scoprirono che la corrente elettrica poteva essere usata per coprire grandi spazi e in cui cominciarono a progettare dei dispositivi di segnalazione per comunicare a distanza. Prima ci fu il telegrafo (lanciato da Morse nel 1844), poi il telefono (inventato da Bell nel 1876) e la telegrafia senza fili (il brevetto di Marconi per un dispositivo per generare e individuare le onde hertziane è del 1896). Lo studioso divide la storia della comunicazione in quattro ere. La prima è quella dell’oralità: l’uomo specializza particolari capacità vocali attraverso le quali crea linguaggi che avevano la caratteristica di garantire la comunicazione in situazioni locali e faccia a faccia. La seconda è quella della trasformazione del linguaggio in forma scritta, che consentiva la conservazione delle parole nel tempo e nello spazio così da “soddisfare meglio le funzioni di comando e transazione a distanza, quanto la trasmissione della memoria oltre la morte degli uomini” 34 . La terza fase è quella dell’avvento dei mass media, che inizia con l’invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutemberg nel XIV secolo e continua con l’invenzione del fonografo, della macchina fotografica, del registratore a nastro e della cinepresa. La quarta, che ha una importanza storica pari alla rivoluzione provocata dalla stampa e dai mass media, è quella della comunicazione digitale. Secondo la ricostruzione di Flichy 35 i sostenitori delle tecnologie dell’informazione apparse negli ultimi venti anni spesso dimenticano che i sistemi di comunicazione attuali sono debitori delle macchine sviluppate nell’ultima parte del diciannovesimo secolo: il telegrafo, il telefono, la fotografia, il disco, il cinema e la radio. Flichy conduce un’analisi comparata dei diversi sistemi di comunicazione nella quale mette in relazione la genesi e le caratteristiche tecniche di una tecnologia con i movimenti sociali del periodo di affermazione di un dispositivo. Lo studioso francese propone un approccio integrato, nel quale l’esame della dimensione tecnica vada di pari passo con la contestualizzazione 33 De Sola Pool I., Technologies without Boundaries. On telecommunications in a Global Age, Harvard College, Massachussetts, 1990 (trad. it. Tecnologie senza frontiere. Le telecomunicazioni nell’era globale, UTET, Torino, 1998). 34 Abruzzese A., “Qualità della comunicazione”, in Morcellini M., Sorice M. (a cura di), Dizionario della comunicazione, Editori Riuniti, Roma, 1999, p. 187. 35 Flichy P., Une historie de la communication modern. Espace public et vie privée, La Découverte, Paris, 1991; trad. it. Storia della comunicazione moderna. Sfera pubblica e dimensione privata, Baskerville, Bologna, 1994.

Anteprima della Tesi di Marco Di Mei

Anteprima della tesi: Quando il sito è vincente. Il caso di Winnerland.com, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Marco Di Mei Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

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