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Effetti delle zeoliti naturali sul processo di phytoremediation di terreni contaminati da zinco e piombo

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12 La valutazione comparativa dei costi deve prendere in esame non solo i costi degli interventi immediati ma anche quelli connessi con il monitoraggio e la gestione post operam. Il valore di questi ultimi può infatti far propendere per altre soluzioni. All’Allegato 3 sono inoltre fissati i criteri per gli interventi in cui si faccia ricorso a batteri, ceppi batterici mutanti e stimolanti di batteri naturalmente presenti nel suolo. Tuttavia, nel caso in cui vengano utilizzati Microrganismi Geneticamente Modificati, le operazioni di bonifica devono rispondere a determinati requisiti e devono avvenire in bioreattori, ovvero in sistemi chiusi e controllati. Nel caso invece in cui si vogliano rafforzare le comunità microbiche autoctone, già presenti nelle matrici contaminate (bioaugmentation), non sono previste particolari limitazioni, salvo la non patogenicità degli stessi organismi per uomo, animali e piante. Ad oggi anche altri Stati hanno previsto l’impiego di queste tecnologie nelle bonifiche dei siti inquinati, soprattutto l’uso di tecnologie di bioremediation rizosfera- dipendente, dove le radici delle piante stimolano la degradazione microbica dei contaminanti organici (Martella et al., 2002). 1.4 Il Programma Nazionale di Bonifica Con la Legge n. 468/2001 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, d’intesa con la Conferenza Stato–Regioni e previo parere delle Commissioni Parlamentari competenti, ha approvato il Programma Nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati, previsto dalla L. 426/98. Esso individua gli interventi prioritari di interesse nazionale ed i possibili beneficiari dei contributi pubblici per le bonifiche. Il Piano ha previsto un primo stanziamento di circa 547 milioni di € per la bonifica di 41 siti di interesse nazionale, stabilendo un ordine di priorità di intervento in base ad un’analisi dei rischi. Il Piano prevede inoltre incentivazioni per il trattamento in situ: “ai fini del trattamento è importante la promozione di nuove tecnologie facilmente accessibili alle aziende purché contenute nei costi e nelle dimensioni”. Per quanto riguarda la Sardegna il Piano ha individuato fra i siti di bonifica di interesse nazionale l’area del Sulcis – Iglesiente – Guspinese.

Anteprima della Tesi di Federico Congiu

Anteprima della tesi: Effetti delle zeoliti naturali sul processo di phytoremediation di terreni contaminati da zinco e piombo, Pagina 12

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Federico Congiu Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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