Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Un Corpo Altro - Il perturbante delle trasformazioni corporee nel cinema

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

16 uno.tre. altri sé Ripercorriamo brevemente le ipotesi interpretative di Otto Rank, in primis. e di altri autori sul tema del doppio, sia per esporre un effetto perturbante fra i più ammalianti e studiati, sia per cogliere parallelismi significativi con quello delle trasformazioni corporee che ci proponiamo di disquisire. Il testo “Der Doppelganger” di Otto Rank inizia con una disanima delle opere letterarie che descrivono le varie sfumature del doppio. La tendenza ad affrontare l’analisi dell’arte in termini patobiografici, comune a molti psicoanalisti, è presente anche in questo saggio: vi è un’intera parte dedicata alle biografie di Maupassant, Hoffmann, Poe, Dostoevskij ed altri, alla ricerca di linee comuni fondanti le personalità di questi scrittori con il fine di spiegare, tramite queste, la capacità e l’esigenza di suscitare con tanta abilità particolari situazioni perturbanti. “Le analogie […] spiegano sul piano psicologico […] perché i nostri scrittori abbiano prediletto il tema del doppio” (Rank, 1914). A questo riguardo Fausto Petrella, comprovando lo scetticismo che circonda i lavori patobiografici, osserva che questa è la parte più invecchiata del saggio e che il tentativo di individuare negli artisti una patologia psichica costante e comune è piuttosto deludente (Petrella, 1986). Grande entusiasmo ha suscitato invece la parte dedicata allo studio antropologico e culturale sull’origine delle credenza per le quali l’ombra, il ritratto, l’immagine allo specchio e il sosia, sarebbero riproduzioni del Sé, manifestazioni dell’anima, preludio a eventi significativi o alla morte. L’esperienza del doppio trae origine secondo Rank da fissazione o da regressione allo stadio del narcisismo primario vissuto da ognuno di noi nella prima infanzia: consiste nella fusione del bambino con la madre, situazione che gli dà un senso di onnipotenza e lo rende incapace di sperimentare l’esperienza di separatezza dal mondo esterno. La costruzione dell’Io infantile è caratterizzata da un’iniziale angoscia dovuta al distacco ed ha successo tramite “un’esperienza che si colloca tra il distacco doloroso dall’oggetto narcisisticamente assimilato e l’angoscia per l’estraneo, tappe che segnano la strada dell’individuazione” (Petrella, 1986).

Anteprima della Tesi di Renato Barucco

Anteprima della tesi: Un Corpo Altro - Il perturbante delle trasformazioni corporee nel cinema, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Renato Barucco Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8816 click dal 27/01/2005.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.