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Il multiforme universo di Alda Merini. Temi e figure.

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9 CAPITOLO I Vita e poesia di Alda Merini Alda Merini nasce a Milano, “il ventuno a primavera”, nel marzo del 1931. Recita una delle sue poesie più famose: Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta. Così Proserpina lieve Vede piovere sulle erbe, sui grossi frumenti gentili e piange sempre la sera Forse è la sua preghiera 2 . Il padre della poetessa fa l’assicuratore, la madre è casalinga; ha un fratello minore e una sorella maggiore, figure ricorrenti all’interno della sua poesia. Di sua sorella, in particolare, ricorda sovente l’infinito bene che le volle, benché fosse stata per lei fonte di grande sofferenza. Frequenta l’istituto professionale Laura Solera Mantegazza 3 , dove viene sorprendentemente respinta in Italiano (caso non isolato, in verità, nella letteratura italiana). Nel frattempo si dedica con autentica passione agli studi 2 MERINI A., Vuoto d’amore, Einaudi, Torino 1991, p. 17. 3 Successivamente, come afferma nell’intervista, farà la domanda di ammissione al Liceo Classico.

Anteprima della Tesi di Silvia Maria Anna Dipace

Anteprima della tesi: Il multiforme universo di Alda Merini. Temi e figure., Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Silvia Maria Anna Dipace Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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