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La posizione delle confessioni religiose all'interno del procedimento di intesa

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15 confessioni facenti parte della frammentata realtà protestante, e la restante con l’Unione delle Comunità ebraiche italiane 30 . Il 20 marzo del 2000, due nuove intese sono state stipulate dal Governo italiano, rispettivamente con la Congregazione cristiana dei testimoni di Geova e con l’Unione buddhista italiana. Manca ancora la traduzione in legge da parte del Parlamento. Chi guardava a queste due nuove intese con la speranza che la specificità dei soggetti interessati, di certo più accentuata rispetto a quella dei precedenti interlocutori dello Stato, venisse valorizzata, è rimasto profondamente deluso. In effetti, data la lontananza della concezione del fatto religioso dei buddhisti dal mondo e dalla cultura occidentale e le problematiche connesse al rispetto di certi comandi religiosi del testimone di Geova nella vita civile, potevano far pensare ad un’interruzione dell’allineamento contenutistico osservato finora. Così non è stato, probabilmente, da parte confessionale le rappresentanze sono state costrette ad un passo indietro nelle loro pretese più speciali, per vincere la diffidenza dello Stato verso il nuovo e il diverso e quindi percorrere una strada (verso l’intesa), altrimenti assolutamente impraticabile. Anche i rapporti con esse sono stati normalizzati e appiattiti, piegati negli schemi usati in precedenza. 30 L. 11 agosto 1984, n. 449 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e le Chiese rappresentate dalla Tavola valdese), sulla base dell’intesa del 21 febbraio 1984. Alla quale si aggiungono due successive intese di modifica, firmate rispettivamente il 3 aprile 1986 (mai approvata dal Parlamento) e il 25 gennaio 1993, quest’ultima approvata con l. 5 ottobre 1993, n. 409 (Integrazione dell’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e la Tavola valdese, in attuazione dell’art. 8, terzo comma, della costituzione). L. 22 novembre 1988, n. 516 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno), sulla base dell’intesa del 29 dicembre 1986. E l. (di modifica) 20 dicembre 1996 n. 637. L. 22 novembre 1988, n. 517 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e le Assemblee di Dio in Italia), sulla base dell’intesa del 29 dicembre 1986. L. 8 marzo 1989, n. 101 (Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane), sulla base dell’intesa del 27 febbraio 1987. E l. (di modifica) 20 dicembre 1996 n. 638. L.12 aprile 1995 n. 116, sulla base dell’intesa con l’Unione cristiana evangelica battista d’Italia. L. 29 novembre 1995 n. 520, sulla base dell’intesa con la Chiesa evangelica luterana in Italia.

Anteprima della Tesi di Paolo Anti

Anteprima della tesi: La posizione delle confessioni religiose all'interno del procedimento di intesa, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Paolo Anti Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

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