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Forme amorfe in un campo vitale: i gruppi creativi nella vita e nel pensiero di Gregory Bateson

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scientifico dagli anni 1880 in poi 16 cui si inserì la vita scientifica di William Bateson, che Collleman, storico della scienza, descrive così Nello studio dell’evoluzione, il progresso era stoppato. I più vigorosi, e forse i più prudenti, avevano lasciato questo campo di indagine per lavorare in altri, dove il raccolto era meno precario e il prodotto più immediato. Di quelli che rimasero alcuni lottavano spingendo avanti la verità attraverso la giungla dei fenomeni: molti erano favorevoli supinamente ad appoggiarsi alla grande chiarezza di Darwin. 17 La carriera scientifica di William Bateson può essere suddivisa in tre fasi. Nella prima fase W. Bateson, partendo da osservazioni di microscopici organismi, assunse una posizione di critica alla teoria di Darwin, in particolare alla continuità della variazione dei caratteri acquisiti. 18 Approdò quindi ad “una concezione olistica dell’organismo, come un «tutto integrato» e non come un assemblaggio di «caratteri» discreti” 19 , che venne spiegata utilizzando un’analogia fisica “ritmico-ondulatorio”, in cui gli organismi sono considerati “in realtà sistemi attraverso i quali la materia transita continuamente” 20 come le onde su uno stagno d’acqua. La teoria che formulo aveva questi concetti alla base e venne chiamata “Teoria vibratoria delle ripetizioni delle parti” 21 . Nella seconda fase, riscoprì, nel 1900, i lavori di Gregor Mendel del 1865 e li comunicò al mondo rivoluzionandolo (da qui nacque la genetica, termine coniato da William Bateson come molti altri ancora in uso oggi nella genetica contemporanea). Mise a disposizione della ‘genetica’ tutto se stesso, come era nel suo stile 22 . Fu per W. Bateson un momento fondamentale, perché la teoria dei caratteri di Mendel confermava la sua posizione a favore della discontinuità delle alterazioni. Ma successivamente se ne discostò in quanto portava, secondo W. Bateson, verso una concezione che riteneva troppo materialista. 23 16 Cfr. Brunello S., La biologia inglese alla fine del XIX secolo, in Brunello S., Gregory Bateson, op. cit., pp. 34-35. 17 Coleman W., “Bateson and Chromosomes: conservative Thought in Science”, Centaurus, 15, 1970, p. 266, citato in Lipset D., Gregory Bateson: The Legacy of a Scientist, op. cit., p 35. 18 Brunello S., Gregory Bateson, op. cit., p. 37. 19 Idem, p. 38. 20 Bateson W., “Gamete and Zygote” (1906), citato in Lipset D., Gregory Bateson: The Legacy of a Scientist, op. cit., p. 75. 21 Idem, p. 23. 22 Cfr. Brunello S., Gregory Bateson, op. cit., p. 40. 23 Ibidem. 17

Anteprima della Tesi di Cristiano Zancarli

Anteprima della tesi: Forme amorfe in un campo vitale: i gruppi creativi nella vita e nel pensiero di Gregory Bateson, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Cristiano Zancarli Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

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