Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

“Ostalgie”: la riunificazione tedesca tra presente e passato

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

7 Le speranze in un cambiamento dello Stato sono ancora scarsissime ma ciononostante molta gente comincia a dimostrarsi impaziente e cerca di reagire. Il vero e proprio collasso della Repubblica Democratica Tedesca ha inizio il 2 maggio del 1989 quando il ministro degli esteri ungherese Gyula Horn decide di far rimuovere il filo spinato posto al confine tra Ungheria e Austria. È la prima, vistosa crepa nella cortina di ferro. Ciò dà inizio ad una valanga inarrestabile che porta, nel giro di pochi mesi, alla caduta del muro di Berlino. Ripresi dalle telecamere occidentali, oltre 25.000 cittadini della DDR tentano la fuga verso l’Ovest attraverso l'Ungheria. A voler abbandonare la patria, non sono soltanto gli intellettuali dissenzienti, come nel 1977, dopo l’espulsione di Biermann, 12 adesso, a distanza di poco più di dieci anni, buona parte della popolazione tedesco-orientale desidera recarsi in Germania occidentale. Nell’estate del 1989 i turisti della DDR si riversano a Praga, a Budapest e a Varsavia, rifugiandosi nelle ambasciate della Repubblica Federale con l'intento di persuadere i politici di Bonn a conceder loro l'espatrio. La tensione tra le due Germanie aumenta fino a che, nell’agosto 1989, il governo di Bonn decide di chiudere al pubblico la sede diplomatica di Berlino Est e le ambasciate della Repubblica Federale tedesca a Praga e a Budapest. 12 Wolf Biermann, scrittore e cantautore che ha fortemente creduto nel socialismo. Il padre, comunista ed ebreo, è stato trucidato dai nazisti. Nel 1953 Biermann lascia la sua Amburgo per recarsi “nella migliore delle due Germanie”: la DDR. Nel 1956, una volta recatosi nella Bundesrepublik per una tournè, gli viene fatto recapitare l’invito, da parte del regime, a non far ritorno nella DDR (Die Biermann Ausbürgerung). In occasione di questo episodio, nasce un acceso dibattito che prende il nome di “caso Biermann” e viene firmato un appello di solidarietà al cantautore da parte di moltissimi intellettuali. Ignorata dagli organi di stampa governativi, la lettera viene inviata a «Die Zeit» e per gli intellettuali della DDR, assieme alle sanzioni, arrivano le Ausreisegenehmigungen (“permessi di espatrio”). Il caso Biermann dà quindi luogo ad un massiccio espatrio di intellettuali che tra il 1976 e 1989 si stabiliscono nella Bundesrepublik decidendo di abbandonare definitivamente la DDR e determinando così un impoverimento della vita culturale del paese. Cfr. Wolf Biermann, Liedermacher und Sozialist, Rowohlt Taschenbuch Verlag, Reinbeck bei Hamburg, 1976 e Wolfgang Emmerich, Kleine Literatur Geschichte der DDR, Kiepenheuer, Leipzig, 1997, p. 253.

Anteprima della Tesi di Giuseppe Tricarico

Anteprima della tesi: “Ostalgie”: la riunificazione tedesca tra presente e passato, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Tricarico Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6798 click dal 03/02/2005.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.